Una figura controversa, quella di Girolamo Savonarola. Vissuto alla fine del Medioevo, santo e predicatore, eretico e sobillatore, molti i modi con cui venne chiamato, sia in vita che dopo la morte.

È con la sua storia che ho deciso di iniziare questa raccolta di articoli dedicata alla casa editrice Kleiner Flug. Editore di fumetti dal 2013, questo gruppo di autori ed amici ha deciso di dividere la propria produzione in quattro collane, quattro aree macrotematiche dedicate agli adattamenti delle opere teatrali e letterarie, oltre che ai luoghi ed ai personaggi illustri della Storia italiana.

Prodigi fra le nuvole è il nome della collana dedicata alle biografie di santi e condottieri, artisti e scienziati, che andremo a riscoprire ed approfondire grazie alle tavole dei volumi da loro proposti.

Uscito nel 2017, con i testi di Olga Mazzolini ed i disegni di Giulio Bilisari, il volume dedicato a Savonarola è probabilmente uno dei più particolari di questa collana, ma difficilmente avrebbe potuto essere diverso, visto il personaggio trattato.

Figura che abbiamo già incontrato in altre opere da noi trattate – come la sua apparizione come bersaglio di Ezio Auditore nel secondo capitolo della saga videoludica di Assassin’s Creed – si tratta di un personaggio complesso, ricco di sfaccettature e contraddizioni, difficile da far conoscere ai lettori, senza scadere nella retorica o nel trasformarlo in un personaggio eccessivamente lugubre o caricaturale.

Gli autori del volume, invece, hanno fatto un ottimo lavoro, soprattutto nella parte grafica.

Bilisari ha reso Savonarola un personaggio vivo, vibrante, il cui corpo contiene a stento il fuoco della spiritualità che arde dentro di lui. Il tratto, che in alcuni punti ricorda quasi Mignola, è volutamente grezzo, ma non per questo confusionario. Anche nelle scene più complicate, come i bagni di folla o le visioni di una Apocalisse che si concretizza a Firenze, in una splendida splash page su due pagine che potrebbe tranquillamente passare per un quadro surrealista, è facile riconoscere i singoli personaggi, grazie agli elementi caratteristici che il disegnatore ha affidato loro. Elemento fortemente caratteristico di Savonarola, ad esempio, sono gli occhi, che a differenza della maggior parte degli altri personaggi, troviamo vivi e ardenti, quasi demoniaci. Ma che già dalle prime pagine capiamo non essere infuocati da un qualche demone, come ci hanno abituato l’iconografia classica e le opere cinematografiche, ma dalla passione per le proprie idee e convinzioni. Forse con un accenno di follia.

Mazzolini, dal canto suo, ha reso un buon lavoro nelle presentazioni dei personaggi e nei loro dialoghi, cercando di mantenere un certo distacco critico nella narrazione e nel giudizio degli eventi della vita del frate domenicano. Compito non facile, viste le figure coinvolte – oltre a Savonarola, compaiono molti altri personaggi storici, tra i quali ricordiamo Lorenzo il Magnifico ed il papa Alessandro VI – e gli episodi trattati. Soprattutto nella seconda parte, con le lotte politiche a Firenze tra i domenicani di Savonarola ed i francescani di Francesco di Puglia, si nota una certa preferenza verso i primi, che sono comunque i protagonisti del racconto.

Una lettura che consiglio vivamente, ad appassionati di Storia, fiorentina e non, soprattutto se amanti dei personaggi controversi e patiti del disegno.

 

Dario Medaglia

 

Per approfondire:

TESTI MAZZOLINI OLGA; DISEGNI BILISARI GIULIO, Savonarola, Kleiner Flug, Napoli 2017

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Written by : Redazione

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One Comment

  1. Alberto 5 Gennaio 2021 at 12:44 - Reply

    Ma che spettacolo!!! L’ultima volta che sono stato a Firenze sono tornato al convento di San Marco ed è stato più suggestivo che mai vedere i ‘cimeli’ di Savonarola oltre, ovviamente, agli ambienti in cui passò! Adesso devo proprio dare un’occhiata a questa fantastica opera! Sognando che possa uscire anche un’opera analoga dedicata ad Arnaldo da Brescia! 👌🙂

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