Gregorio VII, Innocenzo III e Bonifacio VIII: questi tre pontefici hanno vissuto in periodi diversi, ma hanno una particolarità in comune. Quale?
Sono stati definiti i tre principali papi teocratici!
Cosa vuol dire teocratico? Cos’è la teocrazia? Il termine viene dal greco theokratía, da theós “Dio” e kratía, connesso con il verbo kratêin “dominare”. Infatti i tre pontefici erano convinti che il potere di Dio, e quindi del papa in quanto suo vicario, dovesse appunto dominare su quello temporale.
Ma prima di approfondire questa dinamica, presentiamo brevemente i tre protagonisti di questo articolo. Gregorio VII (al secolo Ildebrando di Soana) eletto nel 1073, lo conosciamo soprattutto per aver dato inizio alla lotta per le investiture. Dopo molti scontri con l’imperatore Enrico IV, Gregorio morì nel 1085.
Più di un secolo dopo, nel 1198 venne eletto papa Innocenzo III (al secolo Lotario dei conti di Segni), il quale fu un pontefice forse un po’ sfortunato, ma a cui va il merito di aver riformato disciplinarmente la Chiesa. Inoltre lo ricordiamo per aver contribuito alla lotta alle eresie e  alla riconquista di luoghi santi. Morì nel 1216.

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