Prodotta dalla Toei Animation, la versione italiana de La spada di King Arthur è in realtà composta dalla serie stessa e dal suo seguito. Realizzate e trasmesse in Giappone alla fine degli anni 70, arrivarono in Italia appena un anno dopo, venendo trasmesse sui canali regionali. Famosa è anche la sigla realizzata dai Cavalieri del Re. Pensata originariamente per l’anime di Vicky il vichingo, venne scartata e poi riadattata per King Arthur, ed ebbe un tale successo da portare alla formazione in pianta stabile del complesso musicale, che prese il nome appunto di Cavalieri del Re in onore di Artù.
Due serie, come abbiamo detto, proposte per il mercato italiano in una unica soluzione. Questo procedimento non deve però stupire: la maggior parte delle serie arrivate sul mercato italiano, soprattutto se comprate non dalla società produttrice ma tramite distributori terzi, come quelle già adattate per il mercato statunitense o francese, erano spesso sottoposte ad adattamenti ed accorpamenti, per ridurre i costi di doppiaggio e localizzazione.

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