Fino a pochi anni fa, alcuni manuali di scuola delle superiori davano ancora per assodato che le donne e gli uomini nel Medioevo fossero fermamente convinti che la Terra fosse piatta. Lo storico americano Jeffrey Burton ha pubblicato uno studio che passa in rassegna il pensiero astronomico di molti intellettuali del Medioevo: solo cinque di essi risultano prendere in considerazione l’idea che la Terra fosse piatta. Altri invece, come Isidoro di Siviglia, hanno un atteggiamento ambiguo riguardo al tema. La maggior parte di loro però è fermamente consapevole della sua sfericità.
Partiamo da Beda il Venerabile (672-735): monaco benedettino nato a Newcastle, compose il De temporum Ratione. Beda è una personalità eclettica: grande cultore delle materie umanistiche, si prodigò per correggere i calcoli di Dionigi l’Aeropagita, vissuto due secoli prima, che sbagliò di poco l’esatto anno della nascita di Cristo. Inoltre sostenne, perentoriamente, che la Terra “È rotonda come una palla da gioco”. Beda voleva rimarcare un concetto, forse per smentire qualche fandonia che circolava nei ristretti circoli culturali dell’epoca!

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