ABATE: termine che indica colui che dirige e regola, in assoluto, la vita di un monastero autonomo, appunto un’abbazia. Il ruolo è proprio dei monaci che seguono la regola benedettina, dei canonici regolari lateranensi, dei premostratensi e degli antoniani maroniti.

ABBAZIA: comunità autonoma di monaci, spesso ordinati secondo la regola benedettina, governata da un abate che ha piena giurisdizione in essa, non ha alcun legame con la diocesi. Il termine indica anche il complesso degli edifici della comunità e degli altri fabbricati da essa dipendenti.

ABITATO SPARSO: riguarda la struttura di un dato territorio che prevede, appunto, l’abitato dei contadini sparso nei campi e non organizzato intorno a insediamenti di villaggi, era tipico del periodo romano, e viene in parte superato con la fine del III secolo, in luogo degli insediamenti nucleati.

ABIURA: sostantivo che indica una rinuncia libera e perpetua, sotto giuramento, a cose, persone o idee, alle quali prima si era aderito. In particolare nell’ambito ecclesiastico, ritrattazione giurata con la quale si rinuncia per sempre a una dottrina fino a quel momento praticata, riconoscendola erronea ed eretica.

ABSIDE: dal latino absis-idis che significa cerchio, arco; il termine designa una struttura architettonica derivata dalle basiliche romane che presenta una pianta varia coperta da una calotta semisferica (catino). Si trova soprattutto nella chiesa cristiana, in fondo alla  navata centrale e talvolta anche di quelle laterali e dei due bracci del transetto.

AGGERE: Dal latino agger, rialzo del terreno, realizzato utilizzando materiale da riporto proveniente dallo scavo di un fossato. Era rinforzato con legname e muratura, venendo adibito spesso a protezione degli accampamenti. In altri casi era utilizzato per scopi offensivi, durante l’assedio a fortificazioni, circondandole completamente. (Testo a cura dell’Istituto Italiano dei Castelli – Sez. Campania)

AGIOGRAFIA: indica la letteratura relativa ai santi, ma è anche la disciplina che si occupa dello studio della vita dei santi e del loro culto.

AGOSTINIANI: si possono indicare sia i canonici regolari di Sant’Agostino che gli eremitani di Sant’Agostino, che divennero un ordine nel 1256 quando il pontefice Alessandro IV riunì tutte le congregazioni sotto un’unica regola. 

ÀIA: dal latino area «spazio libero, aia», termine che indica un’area affiancata alla casa rurale, di solito facente parte del cortile, realizzata, in base alle regioni ed ai periodi, in battuto di terra, pietra mattoni o, recentemente, cemento. Quest’area è solitamente adibita alla lavorazione dei prodotti agricoli.

ALBIGESE: nome degli abitanti della città provenzale di Albi; per estensione, termine alternativo che indica i seguaci dell’eresia catara.

ALCÁZAR: dall’arabo al-qaṣr «palazzo, fortezza», nome di castelli o fortezze spagnoli di età musulmana, costituiti da quattro ali disposte ad angolo.

AMBONE: tribuna sopraelevata ai lati dell’altare, nella basilica paleocristiana e romanica, dalla quale il celebrante predicava, leggeva i Vangeli, le Epistole. Nel XIII secolo l’ambone fu sostituito dal pulpito.

ANÀSTASI: nome greco della resurrezione di Cristo e di quella finale dei morti, il termine designa anche il tema iconografico della resurrezione diffuso soprattutto nell’arte bizantina.

ANELLO PISCATORIO:  l’anello proprio del sommo pontefice, e così detto perché, a partire dal XIV secolo, invece dell’immagine degli evangelisti, reca la figura di S. Pietro nella barca che tira le reti della pesca, e il nome del papa.

ANTEMURALE: Opera leggera che precede il castello vero e proprio, realizzata in muratura, terreno o palizzata. (Testo a cura dell’Istituto Italiano dei Castelli – Sez. Campania)

ANTIFONARIO: termine che indica un libro che contiene le antifone, ovvero i canti, gli inni e i versetti per la messa, era usato dal cantore o dal coro.

APOSTOLICI: nome di varie sette ereticali, soprattutto medievali, caratterizzate da una comune aspirazione a ricondurre la Chiesa alla purezza e semplicità di vita dell’epoca apostolica; in particolare questo termine indica anche i seguaci di Fra’ Dolcino.

ARAZZO: forma di arte tessile consistente nella realizzazione di grandi tessuti eseguiti a mano intessendo vari fili in modo da creare un disegno molto dettagliato. La loro diffusione in Europa risale al XIII secolo, ma l’apice della loro riproduzione venne raggiunto durante il Rinascimento.

ARCO A SESTO ACUTO: struttura architettonica a profilo curvilineo, tipico dell’architettura gotica, che presenta due curve con un centro differente che intersecandosi formano un angolo acuto.

ARENGARIO: dal latino medievale arengarius, termine che indica il palazzo municipale medievale, costituito da: un porticato aperto e da un’aula superiore di ampia capienza fornita di balcone; è sinonimo di broletto.

ARENGO: dal latino medievale harenga (luogo di adunata); indica il luogo dove la cittadinanza si riuniva in assemblea per deliberare sulle proposte dei magistrati durante il periodo comunale, per estensione indica il palazzo che affaccia sulla piazza principale del Comune.

ARIANESIMO: nome che definisce l’eresia trinitaria del prete alessandrino Ario, diffusasi nel sec. IV secolo  e condannata nel concilio di Nicea (325). Questa dottrina afferma che solo il Padre può considerarsi veramente Dio (non generato, non creato, eterno e immutabile), e di conseguenza si nega la divinità del Figlio.

ARIANO: relativo all’eresiarca alessandrino Ario, attivo nel IV secolo; il termine designa anche chi segue la dottrina dell’arianesimo. 

ARSENALE: complesso di stabilimenti adibiti alla costruzione, manutenzione e immagazzinamento di armamenti e munizioni; possono essere marittimi se destinati alle navi militari, terrestri se adibiti alla produzione di attrezzature da terra; l’arsenale più famoso è quello di Venezia risalente al XII secolo.

ARTIGLIERIE NEVROBALISTICHE: Il termine artiglieria, (dal latino ars telorum) fu utilizzato prima dell’apparizione delle armi da fuoco: quando apparvero le armi da getto. Alcune di queste tra cui catapulte e balestre, usavano la forza di torsione, mentre altre, ad es. mangani e trabocchi, utilizzavano la forza di gravità. Quelle utilizzanti la forza di torsione vennero definite “nevrobalistiche”. Tali macchine da getto apparvero molti secoli prima della nascita di Cristo, prevalentemente usate durante gli assedi. Costituenti il nerbo dei parchi d’assedio legionari, dopo essere state a lungo dimenticate, furono riutilizzate dopo l’anno mille (v. assedio di Gerusalemme) continuando ad essere usate anche dopo l’introduzione delle armi da fuoco, a fianco a queste, fino al XVI sec. (Testo a cura dell’Istituto Italiano dei Castelli – Sez. Campania)

ASSUNTORE: In alcune voci del nostro dizionario, abbiamo utilizzato un termine generico  per indicare il delegato dell’organo statale che conduceva le trattative per concludere una condotta. Gli stati  si avvalevano di magistrature preposte alla Guerra, che utilizzavano dei funzionari a loro volta preposti all’assunzione dei condottieri.