Il 23 giugno 2026 uno degli storici più importanti del Novecento assieme a sua moglie entrerà nel Panthéon. Marc Bloch e sua moglie Simonne saranno traslati all’interno del monumento, è la prima volta che uno storico viene sepolto in questo importantissimo monumento.

L’annuncio è stato dato dal Presidente Emmanuel Macron, il 23 novembre 2024, in occasione dell’80/o anniversario della Liberazione di Strasburgo, dichiarando:  “Per la sua opera, il suo insegnamento e il suo coraggio, noi decidiamo che Marc Bloch entrerà nel Panthéon”.

Questo edificio costruito nel XVIII secolo per volere di Luigi XV come chiesa dedicata a Santa Genoveffa, destinata ad ospitare le reliquie della santa, fu trasformato all’inizio della Rivoluzione francese (1789-1799) in monumento funerario in onore delle grandi figure della storia contemporanea francese. 

La scelta di rendere a una persona l’omaggio supremo di “grande uomo” della nazione francese, così come la messa in scena della cerimonia, variano a seconda dei periodi, ma tutte, dalla fine del XVIII secolo, riprendono l’idea di promuovere l’ideale di una morale laica sul modello dell’esemplarità religiosa e della canonizzazione.

Marc e Simonne Bloch sono due fulgidi esempi della Resistenza francese, lo storico morì fucilato dalla Gestapo e la moglie poco dopo di lui perché partita alla sua ricerca. I due avevano un profondo legame e Simonne era addetta alla revisione dei testi e a gestire l’archivio del marito, insomma due martiri laici della Resistenza.

Non sfugge l’intento politico, ogni amministrazione cerca di lasciare il segno anche decidendo chi seppellire nel Panthéon e soprattutto in questi tempi di incertezza gli scritti e l’esempio di questi due personaggi potrebbero essere d’aiuto. 

Insomma, l’ingresso nel Panthéon offre quindi l’opportunità di mettere in luce, attraverso i molteplici impegni di Marc Bloch, il “ruolo sociale” dello storico, la sua missione civica e il suo rapporto con il potere.

 

 

Vi lasciamo anche una breve biografia dello storico: 

1886: Nasce Marc Bloch a Lione, dove suo padre, Gustave Bloch, era professore all’École Normale Supérieure dal 1888.

1904: Marc Bloch entra all’École Normale Supérieure

1905-1906: Marc Bloch svolge il servizio militare.

1908: Marc Bloch ottiene la “laurea” in storia e geografia

1908-1909: Soggiornò a Berlino e Lipsia prima di insegnare al liceo di Montpellier e poi ad Amiens.

1914-1918: Marc Bloch viene mobilitato. Nel 1914 combatte in Champagne, sulla Marna, nelle Argonne e sulla Somme. Nel 1916 diventa ufficiale dei servizi segreti. Termina la guerra con il grado di capitano e quattro encomi militari.

1919: Marc Bloch sposò Simonne Vidal, dalla quale ebbe sei figli. Fu nominato docente di storia medievale all’Università di Strasburgo.

1920: Marc Bloch discute la sua tesi di dottorato, ” Re e servi della gleba, un capitolo della storia capetingia”.

1921: Marc Bloch scrive le sue “La guerra e le false notizie”.

1924: Pubblica “I re taumaturghi”

1929: Pubblicazione del primo numero della rivista “Annales d’histoire économique et sociale”, cofondata con Lucien Febvre, che trasformò la pratica della storia, aprendola ampiamente alle scienze sociali.

1931: Marc Bloch pubblica “I caratteri originali della storia rurale francese”

1936: Marc Bloch viene nominato alla Sorbona di Parigi, dove diventa professore di storia economica nel 1937.

1939: Marc Bloch viene mobilitato su sua richiesta. Riceve un’altra menzione militare. Pubblicazione del primo volume di “La società feudale”.

1940: Stesura del resoconto che sarebbe stato pubblicato nel 1946 con il titolo “La strana disfatta”. Marc Bloch viene sollevato dall’incarico a causa delle leggi antiebraiche. Pubblicazione del secondo volume di “La società feudale” .

1941: Marc Bloch viene esentato dallo status di ebreo e assegnato all’Università di Strasburgo, poi trasferito a Clermont-Ferrand e infine all’Università di Montpellier.

1942: Marc Bloch va in pensione anticipata. Scrive “Apologia della storia o Il mestiere dello storico”, che verrà pubblicato postumo nel 1949.

1943: Marc Bloch si unì al movimento di resistenza Franc-Tireur e passò alla clandestinità a Lione.

1944: Marc Bloch fu arrestato l’8 marzo dalla Gestapo, detenuto nel carcere di Montluc, interrogato, torturato e infine assassinato il 16 giugno a Saint-Didier-de-Formans (Ain). Sua moglie Simonne, che era andata a cercarlo, morì il 2 luglio 1944.

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