Come annunciatovi in una precedente notizia, abbiamo seguito in diretta la premiazione dell’ultima edizione dei The Game Awards, gli Oscar dei videogiochi.

Come ci aspettavamo tra i vincitori ci sono state conferme (molte) e sorprese (poche), con Astrobot che ha conquistato diversi titoli, compreso quello di Game of the Year.

Con diverse nomination nelle varie categorie di titoli fantasy o con ambientazioni storiche e medievali, non stupisce che anche quest’anno i videogiochi medievaleggianti abbiano avuto un ruolo di primo piano, anche se di premi vinti ce ne sono stati pochi.

Oltre a due nostre vecchie conoscenze, Baldur’s Gate 3 e Senua’s Saga: Hellblade 2, a portare a casa le statuette è stato Metaphor: ReFantazio, sviluppato da Atlus, un videogioco di ruolo fantasy che attinge a piene mani dall’immaginario medievale europeo, in cui gli scontri a turni fanno da corollario ad una trama avvincente, il tutto ambientato in un mondo ricco di sfumature, con conflitti sociali, lotte di classe, battaglie politiche e colpi di scena.

Diversi anche i trailer che hanno mostrato i prodotti in uscita nei prossimi anni, tra i quali non possiamo non citare il quarto capitolo della saga di The Witcher, che ci porterà questa volta a vestire i panni di Ciri, presentato con un filmato che ha entusiasmato il pubblico in sale e chi, come noi, seguiva le premiazioni tramite Twitch.

 

Qui di seguito, eccovi i vincitori di quest’anno.

Gioco dell’anno: Astro Bot

Miglior direzione: Astro Bot

Miglior narrativa: Metaphor: ReFantazio

Miglior direzione artistica: Metaphor: ReFantazio

Migliore musica: Final Fantasy VII Rebirth

Miglior audio design: Senua’s Saga: Hellblade II

Miglior performance: Melina Juergens per Senua’s Saga: Hellblade II

Games for Impact: Neva

Miglior gioco indipendente: Balatro

Miglior indie di debutto: Balatro

Miglior supporto nel tempo: Helldivers 2

Miglior supporto della community: Baldur’s Gate 3

Miglior gioco mobile: Balatro

Miglior gioco VR/AR: Batman: Arkham Shadow

Miglior action: Black Myth: Wukong

Miglior action/adventure: Astro Bot

Miglior gioco di ruolo: Metaphor: ReFantazio

Miglior picchiaduro: Tekken 8

Miglior gioco per famiglie: Astro Bot

Miglior strategico: Frostpunk 2

Miglior sportivo/Racing game: EA Sports FC 25

Miglior multiplayer: Helldivers 2

Innovazione nell’accessibilità: Prince of Persia: The Lost Crown

Miglior adattamento: Fallout (serie televisiva)

Gioco più atteso: Grand Theft Auto VI

Scelto dai giocatori: Black Myth: Wukong

Miglior Esport: League of Legends

Miglior Atleta Esport: Lee “Faker” Sang-hyeok

Miglior Team Esport: T1 (League of Legends)

Content Creator dell’anno: CaseOh

 

Oltre a questi premi ne è stato assegnato uno speciale denominato Game Changer, conferito ad Amir Satvat. A seguito dei numerosi licenziamenti nel settore degli ultimi anni, dovuti all’emergenza Covid, diverse acquisizioni (con conseguenti tagli al personale) ed alla chiusura di studi di programmazione per alcuni titoli di poco successo, Satvat ha creato un sito gratuito pensato appositamente per le categorie di lavoratori legate all’industria videoludica, programmatori in primis.

Nell’intenzione di Geoff Keighley, presentatore e produttore dei TGA, il premio Game Changer sarà assegnato ogni anno a coloro che stanno cambiando il mondo dei videogiochi.

SHARE THIS STORY ANYWHERE

Join the community

Iscriviti alla nostra community ed entra a far parte dei medievaleggianti.

social media

Seguici sui social per rimanere aggiornato su storia, curiosità ed eventi!