Oggi voglio parlavi della terza crociata, che prende il nome di “Crociata dei tre Sovrani”, alla quale presero parte Federico Barbarossa del Sacro Romano Impero, Filippo Augusto di Francia e Riccardo Cuor di Leone d’Inghilterra. È proprio su quest’ultima figura che vorrei soffermarmi e vorrei farlo prendendo le mosse da un film cult dei primi anni ‘90, Robin Hood Principe dei ladri.
Il film è ambientato nell’Inghilterra della fine del XII secolo, una terra in preda ad una crisi politica, data proprio dall’assenza del sovrano inglese, che si trovava in Terra Santa. La sua figura viene rappresentata sotto una luce positiva, un re buono e saggio – topos classico per rappresentare i sovrani medievali – circondato da sodali sleali ed arroganti. Re Riccardo, interpretato da Sean Connery, comparirà solo alla fine della pellicola, proprio di ritorno dal suo viaggio in Oriente. Ma per quale motivo si trovava in quelle terre?

Nato nel 1157 nei pressi di Oxford dal matrimonio tra il re inglese Enrico II Plantageneto e la celeberrima Eleonora d’Aquitania, Riccardo viene ricordato già da alcune fonti della sua epoca con l’epiteto “Cuor di Leone”. Questo soprannome stava ad indicare le sue capacità militari e la sua forza d’animo nell’affrontare la battaglia, come riferisce lo storico Jean Flori. Riccardo, dopo aspre vicende che riguardarono il rapporto tra lui, i fratelli ed il padre, venne consacrato re d’Inghilterra nell’abbazia di Westminster (1189) sotto lo sguardo vigile del cronista Ruggero di Hoveden, che ce ne lascia un vivido ricordo. La grande svolta nella vita di Riccardo avverrà nel dicembre dello stesso anno, quando lascia l’Inghilterra per dirigersi in Oriente, dopo aver prestato giuramento come crociato nel 1187.
Cosa lo aveva spinto a prendere una decisione tanto estrema, con un regno diviso ed una congiuntura politica interna sfavorevole? Per comprendere al meglio questo aspetto dobbiamo cambiare per un solo momento regione, e focalizzare la nostra attenzione su Gerusalemme. Nel 1099 la Città Santa venne conquistata dai crociati per la prima volta, ma nel 1187 fu riconquistata da un uomo nuovo dello scacchiere politico orientale: il Saladino.
Figlio di capi militari che presero parte al movimento anticrociato sviluppatosi nel XII secolo nelle terre d’Oltremare, Saladino nel 1171, dopo aver scalato i vertici del potere, conquista il Cairo e crea un potentato indipendente dai principi turchi che governavano l’Iran e la Siria.
La cristianità tutta fu fortemente scossa da questo avvenimento, infatti il fior fiore della feudalità europea prese le mosse verso la Terra Santa. Vi partecipò, come già accennato, Federico Barbarossa (che trovò la morte in Anatolia) e successivamente raggiunsero l’Oriente sia Filippo Augusto re di Francia che il nostro Riccardo.
Il 9 giugno del 1191 il sovrano inglese arrivò ad Acri. La città venne occupata dalle truppe crociate diventando la testa di ponte della Christianitas europea in Oriente. Filippo Augusto, per questioni interne al regno di Francia, fu costretto a tornare in patria nel 1192. In seguito alla decisione del re francese, Riccardo divenne l’unico punto di riferimento del caleidoscopico campo crociato, lacerato da numerose fazioni che si contendevano il potere. Questi dissidi interni non fermarono le sue ambizioni: egli riuscì a conciliare l’arte diplomatica con quella militare fino battere Saldino sul campo di battaglia ad Arsuf, il 7 settembre 1191.
Nei mesi successivi, a causa delle problematiche intestine del regno inglese, Riccardo fu costretto a prendere una drastica decisione: organizzare il rientro in patria. Ma prima di abbandonare la Terra Santa, nel settembre del 1192, il monarca si accordò con Saladino. La tregua prevedeva due condizioni: i crociati avrebbero mantenuto il dominio sulla zona costiera da Tiro a Giaffa, ed ai pellegrini cristiani sarebbe stato garantito un salvacondotto per visitare Gerusalemme.
Le operazioni militari e diplomatiche della terza crociata non ottennero il successo sperato da molti ma, nonostante le forti divergenze interne al fronte cristiano, questo ideale continuò, imperterrito, a plasmare le scelte politiche delle grandi casate feudali dell’Europa cristiana.
Quando rivedrete il film, e spero che lo farete al più presto così da parlarne con noi, andate oltre la macchina da presa. Quando verrà nominato Riccardo Cuor di Leone, date spazio anche a queste nozioni e, mentre nella finzione cinematografica Robin Hood, interpretato da un giovanissimo Kevin Costner, combatteva lo sceriffo Goerge di Nottingham (Alan Rickman), ricordate che nella storia, nel passato, il vero Riccardo Cuor di Leone stava compiendo queste imprese, in parte fallimentari, in terra d’Outremer.
Andrea Feliziani
Per approfondire:
CAPEZZONE LEONARDO, Medioevo Arabo. Una storia dell’islam medievale (VII-XV secolo), Mondadori, Perugia 2016.
FLORI JEAN, Le crociate, Il Mulino, Bologna 2003.
FLORI JEAN, Riccardo Cuor di Leone, Edizioni Corriere della Sera, Milano 2006.
MALOUF AMIN, Le Crociate viste dagli Arabi, Sei Frontiere, Torino 2012.