La nostra storia prende le mosse da Parigi. È il 2 dicembre del 1804 e Napoleone Bonaparte viene incoronato Imperatore dei Francesi in una Notre-Dame de Paris gremita di persone, momento immortalato da Jacques-Louis David in una celeberrima opera d’arte. Il pittore non si è lasciato sfuggire un particolare: Napoleone, sul punto di autoincoronarsi, cinto da un mantello rosso porpora ricamato con api dorate.
Cambiamo anno e luogo. È il 27 maggio del 1653 ed il nostro cammino prosegue in Belgio. In maniera del tutto fortuita, durante i lavori per la costruzione delle fondamenta di un edificio, da quella che sembra essere una vasta area sepolcrale, emergono gioielli, resti di ossa equine e decine di piccole api dorate, in passato applicate all’abito del defunto.
L’insieme dei monili una volta raccolti viene esaminato da Jean-Jacques Chifflet, medico personale dell’Arciduca d’Asburgo Leopold che, dopo anni di intenso studio, pubblica un catalogo dei ritrovamenti. L’opera è ancora oggi considerata fondamentale per l’analisi dei reperti poiché nel 1831 il tesoro viene trafugato e tutti gli oggetti dispersi per sempre. Di tutta la collezione è in particolare un anello a destare la nostra attenzione, che riporta l’incisione: Childerici Regis.

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