Insieme di operazioni sotterranee volte a ribattere con gli stessi mezzi gli scavi, a livello superiore, procurati dall’assediante per un attacco di mina ad un’opera fortificata. Attraverso la realizzazione di gallerie si giungeva sotto le analoghe opere scavate dall’attaccante, determinandone successivamente il crollo o l’esplosione. Nel XVI secolo si provvedeva a dotare le nuove fortezze, durante la loro costruzione, di opere di contromina, ricavate alla base del muro di scarpa nel suo spessore (es. il Forte dell’Aquila). Celebri le opere di mina realizzate da Spagnoli e Napoletani agli inizi del XVI sec., che danneggiarono gravemente Castel dell’Ovo, ed ancor più l’apparato di contromina della cittadella di Torino (XVIII sec.) con 20 km di estensione.

Testo a cura dell’Istituto Italiano dei Castelli – Sez. Campania

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