
La notte è la tua casa e la tua armatura.
Narrativa, saggistica, fumetto. Sono solo alcune delle categorie in cui la casa editrice del romanzo di cui vi parlo oggi si cimenta. Nata nel 2016 a Roma, D Editore si presenta come “un collettivo di ribelli, pensatori e visionari che credono nel potere delle parole per scuotere coscienze, abbattere muri e riscrivere le regole.”
Da questa voglia di rivoluzionare le regole nasce probabilmente la collana Intermundia, che raccoglie al momento quattro romanzi, nei cui titoli è possibile ritrovare temi cari alla narrativa fantasy e fantascientifica, mischiati ad elementi della cultura pop.
Il quarto titolo di questa collana è quello di cui vi parlerò oggi. Crocevia della notte, uscito a metà Ottobre 2025, ci porta in un Medioevo italiano alternativo, in cui a luoghi reali, come Firenze e Calcata, si affiancano borghi immaginari, boschetti druidici e templi dedicati alle divinità.
L’autore Luca Tognocchi, per la stesura del suo romanzo, si è basato su elementi della tradizione e del folklore toscano, ma attingendo anche a piene mani dal fantasy e dai giochi di ruolo, tanto che chiunque abbia giocato a Dungeons & Dragons non può non riconoscere nel gruppo di personaggi di cui leggeremo le vicende il classico party, o compagnia di avventurieri, che i giocatori formano durante le campagne di gioco.
Le figura di elfi, halfling, druidi e spiriti si mischiano durante il racconto a Saraceni, inquisitori e mercenari, che vivono quotidianamente gli uni a fianco degli altri. Ma non senza occasioni di conflitto e scontro. Tognocchi ha creato un universo alternativo in cui l’evoluzione storica e culturale della Toscana, e del mondo, si sono sviluppate non sotto la religione cattolica, ma sotto l’occhio vigile di un Pantheon i cui nomi sono facilmente riconoscibili: il Padre, la Madre, la Sorella, ecc… Anche i nomi dei personaggi seguono questo balletto tra il mondo reale e quello fantastico, con persone come il nostro protagonista Gabriele che si ritrova a dividere la propria storia con Varya, per arrivare a nomi che potremmo trovare nel corso di una campagna di D&D, come Dolceruscello.
Questo senso di essere in una campagna di un gioco di ruolo fa tornare in mente altri prodotti della cultura pop, in primis Lodoss War e Dragonlance, ed accompagna i lettori durante la lettura, rendendola piacevole e scorrevole. Anche un lettore non avvezzo al fantasy si ritrova comunque condotto facilmente verso la conclusione degli eventi, senza particolari colpi di scena o sorprese, tanto da renderlo un volume leggibile in poco tempo. Si tratta, dopotutto, di un libro di appena 150 pagine, molto più compatto rispetto ai volumi di 600 e passa pagina a cui, volenti o nolenti, siamo ormai abituati.
Mi ha molto sorpreso lo scoprire, a lettura finita, che si tratta del primo romanzo scritto dal suddetto Luca Tognocchi. Pur avendo pubblicato altri racconti, da solo o come parte del collettivo di cui fa parte, Montag, lo stile di scrittura e le avventure dei suoi personaggi mi hanno attirato, così come la costruzione dell’ambientazione, che mi ha ricordato il lavoro alla base del gioco di ruolo Lex Arcana. Spero vivamente di leggere presto un altro suo romanzo, soprattutto se si dovesse trattare del seguito di Crocevia della Notte!
Dario Medaglia
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