
Il 2026 sarà ricordato come l’anno francescano vista la ricorrenza degli 800 anni dalla morte di uno dei santi più amati: San Francesco, appunto. La vita e le gesta del Poverello d’Assisi affascinano e possono essere ancora oggi (anzi dovrebbero) essere d’esempio, proprio questo fascino ha fatto sì che libri dedicati a lui siano numerosi!
Il saggio che vi propongo in questa recensione non è l’ennesima biografia di San Francesco, anche se la tentazione c’è stata come ci fa sapere l’autore nell’introduzione, ma il racconto del mondo del Santo, infatti il titolo è evocativo: “ Il mondo secondo Francesco d’Assisi” di Antonio Musarra (Il Mulino 2026).
Per quanto possa sembrare un’operazione quasi scontata contestualizzare la figura di Francesco d’Assisi nel suo mondo, in realtà quasi mai è fatta in maniera appropriata ed esaustiva inoltre quella che Musarra offre è una lettura di come Francesco legge il mondo perché troppo spesso dimentichiamo che il Santo ci ha lasciato degli scritti!
Il viaggio che Musarra fa compiere al lettore è intenso proprio come la vita di Francesco: si parte dalla città di Assisi che gli ha dato i natali, il ruolo che aveva nella politica dell’Italia Centrale e la sua geografia. Di questi primi capitoli ho particolarmente apprezzato il paragrafo (seppur breve) dedicato alla famiglia del Santo, non quella che si è creato con i suoi compagni e compagne ma quella biologica, quella che lo ha cresciuto. Di questa famiglia poco sappiamo, noto ai più è il conflitto che Francesco ha avuto con il padre Pietro di Bernardone, e questa scarsità d’informazioni è dovuta sia alle poche fonti archivistiche sia alla lettura che le numerose biografie francescane hanno voluto dare del nostro Santo. Tutto ciò non ha scoraggiato l’autore che da quel poco che si trova ha saputo trarre conclusioni e rendere completa la contestualizzazione della vita di Francesco.
Il volume prosegue raccontando la vita del Poverello, le sue esperienze e difficoltà, vicende note a chi ha un minimo di familiarità con la vita di Francesco ma che in un certo senso risultano nuove perché proposte alla luce della lettura dei testi scritti dal Santo. Il capitolo, a mio giudizio, più interessante è quello intitolato “Il mio Francesco” che fa la summa delle molte sfaccettature del Santo. Musarra prende aggettivi/perifrasi e li mette in relazione con Francesco spiegandone il significato come nel paragrafo dedicato al Santo come Alter Christus. L’accostamento della vita di Francesco con quella di Cristo è una lettura postuma, il Poverello di Assisi ma si sarebbe sognato di proporre questo paragone ma ovviamente per saperne di più vi rimando alla lettura del libro!
C’è, infine, una cosa che ho apprezzato su tutte di “ Il mondo secondo Francesco d’Assisi” , non la perizia storica o il linguaggio accessibile, Musarra è campione in questo, ma l’esperienza che l’autore riporta a inizio e chiusura del libro. Infatti, il volume si apre con il racconto di un’esperienza del giovane Musarra che con un gruppo di amici arrivati a piedi ad Assisi come tappa di un pellegrinaggio e si conclude con il prosieguo di questo racconto, una storia intima che aiuta non solo a calarsi nella lettura del libro ma anche a percepire lo storico non solo come un indagatore ma anche come un appassionato che anche grazie alle sue esperienze può definirsi storico.
Insomma, come scritto all’inizio di libri su San Francesco ve ne sono tantissimi ma questo di Musarra non è l’ennesima biografia ma un testo che guarda oltre il personaggio per restituircelo attraverso ciò che in primis lui stesso ha scritto e non solo attraverso gli occhi degli altri.
Giulia Panzanelli
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