Cari amici medievaleggianti, il libro che ho il piacere di proporvi oggi è I perché del Medioevo di Giulia Boccardi edito da Newton Compton Editori (2020). Oltre ad avere una copertina molto bella ed un prezzo accessibile, cosa che non guasta mai, questo testo mi ha colpito per diversi motivi. Innanzitutto è “fresco”, leggero, ti incuriosisce senza mai appesantire. Ha una struttura intelligente e funzionale per il target a cui è rivolto: il grande pubblico. “I perché del Medioevo” non ha la pretesa di illuminare noi che il Medioevo lo bazzichiamo già, ma ha lo scopo di intrigare coloro che di Medioevo forse hanno solo sentito parlare o sono incuriositi da un periodo che per la maggior parte delle volte ci fa storcere il naso.

Non è semplice scrivere un testo divulgativo su un periodo storico così lungo e complesso, selezionare le informazioni, scegliere cosa mettere in evidenza e cosa no. Boccardi però riesce a trovare un modo semplice e diretto per guidarci alla scoperta dell’Età di Mezzo: le domande. Attraverso 101 domande, camminiamo senza mai sentire dolore ai piedi, in mezzo a mille anni di storia.

Personalmente adoro quando le risposte alle domande sono sintetiche e quindi questo libro fa per me. Perché, appunto, lo scopo non è quello di fare un’opera omnia sul Medioevo, ma di fornire una prima traccia da seguire per avventurarsi senza perdersi.

Alcune domande, forse, per noi possono risultare un po’ semplici, come “Perché il termine “Medioevo”?”, altre però sono curiose e offrono uno spunto interessante da approfondire: “Perché le lacrime, nel Medioevo, erano un dono prezioso?” o anche “Perché, nel Medioevo, non tutti mangiavano allo stesso modo?”. 

Una bella scoperta questo testo, per cui mi sento di fare i complimenti all’autrice. Boccardi riesce con uno stile scorrevole e una dialettica semplice e diretta a srotolare il bando della matassa, portandoci dal 476 d.C. al 1492. 

Ci vorrebbero più libri così, più testi che riescano ad invogliare il grande pubblico ad avvicinarsi al Medioevo, senza pretese assurde ma con la voglia di appassionare.

Consigliato a tutti coloro che devono fare i primi passi e a chi ha voglia di trovare nuove curiosità e spunti da approfondire.

Alla prossima!

 

Martina Corona

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Written by : Redazione

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