Il nome di Neil Gaiman richiama istantaneamente alla mente il personaggio di Sandman, protagonista dell’omonimo, famosissimo fumetto, ma l’autore britannico ha molte altre frecce al suo arco, tanti altri mondi scaturiti dalla sua penna che riecheggiano il nostro Medioevo, in particolare la letteratura germanica medievale. Scrittore prolifico, si è dedicato non solo a fumetti e romanzi, ma anche alla letteratura per bambini, alla sceneggiatura per film e telefilm, perfino alla saggistica, ed il suo fantasy è quanto di più mutevole si possa trovare: se alcuni libri sono collegati tra di loro, altri invece mostrano mondi completamente diversi tra di loro, in un esercizio della fantasia pieno di virtuosismi.
Gaiman fu ispirato da un campione della fantasia, il professore d’Oxford J.R.R. Tolkien, grande conoscitore dei miti nordici nonché creatore di splendidi mondi medievalisti:
Da grande, volevo diventare uno scrittore […] e volevo scrivere Il Signore degli Anelli. Il problema era che era già stato scritto […] infine arrivai alla conclusione che la cosa migliore sarebbe stata finire con una copia de Il Signore degli Anelli in un mondo parallelo in cui il Professor Tolkien non fosse mai esistito […] in quell’universo parallelo sarei stato l’autore de Il Signore degli Anelli, e non può esistere cosa migliore. E continuai a leggere Il Signore degli Anelli finché non ebbi più bisogno di leggerlo ulteriormente, perché era dentro di me.”
ed è arrivato ad essere egli stesso una delle punte di diamante del genere, tanto da apparire sulla copertina di The Faces of Fantasy (Tor Books, 1996), il photobook di Patti Perret dedicato ai maggiori autori della letteratura fantasy.

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