Eccoci ritornati con la recensione di un nuovo romanzo di Carla Maria Russo Il velo di Lucrezia. Il volume è stato pubblicato dalla casa editrice Neri Pozza quest’anno, nel 2025. 

Il velo di Lucrezia si svolge nel corso del XV secolo. Dapprima il prologo del romanzo ci porta dapprima nel 1464. Protagonista del romanzo è Filippo Lippi e nel prologo sta per mostrare il suo dipinto a Cosimo De Medici. Un dipinto a lui molto caro, dal quale non riesce a separarsi. Subito dopo veniamo catapultati nel 1406 e negli anni a seguire e siamo spettatori della vita di Filippo Lippi, a partire proprio dalla sua nascita. I capitoli si alternano poi con la storia di due sorelle, Lucrezia e Spinetta, figlie di un tintore. Loro, attraverso delle lettere, raccontano episodi della loro vita. Due sorelle visceralmente unite ma costrette ad allontanarsi. Sono rinchiuse in un convento. Il convento sarà anche il luogo che accoglierà Filippo, il quale viene costretto ad entrarci contro la sua volontà, poiché il suo desiderio è quello di diventare pittore. Nonostante ciò, Filippo intraprende la carriera clericale. Ed è proprio durante una confessione che i due, Filippo e Lucrezia, si conoscono.

Se ricordate, avevo già potuto conoscere e leggere un romanzo di questa autrice Carla Maria Russo, sto parlando del romanzo, dedicato alla celebre Costanza D’Altavilla, La sposa normanna, e sono contenta di aver scoperto questo suo nuovo volume, che lascia un buono spazio al femminile, al ritratto della condizione delle donne nell’epoca rinascimentale. Come il precedente, anche questo romanzo unisce la storia all’elemento immaginario. Filippo Lippi e Lucrezia sono realmente esistiti, sto parlando del pittore rinascimentale e di Lucrezia Buti, monaca poi diventata moglie del pittore. Inutile sottolineare che anche l’elemento cronologico coincide, infatti Filippo è nato proprio nel 1406 e la sua vita prosegue incontrando gli eventi del XV secolo. Non manca, tuttavia, l’elemento romanzesco, l’elemento romantico. Ogni personaggio, primario o secondario, che si incontra durante la lettura viene umanizzato, come per ogni romanzo storico che si rispetti. Personalmente è stata un’occasione per scoprire personaggi storici che non conoscevo, per svolgere qualche ricerca. Questo romanzo ha suscitato in me una certa curiosità di approfondire e mi ha anche arricchito della conoscenza di personaggi storici che, altrimenti, forse non avrei mai conosciuto. Spero, quindi, che anche per voi lettori possa esserci lo stesso desiderio.

In conclusione non posso che consigliare la lettura di questo romanzo Il velo di Lucrezia, se volete conoscere anche voi la storia di questi personaggi, la cui storia è rimasta forse ancora poco approfondita.

Eleonora Morante

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