Il libro che mi accingo a recensire ci porta a scoprire il tempo quale susseguirsi di stagioni scandite da riti, non è un libro che tratta solo del Medioevo perché l’argomento prescinde da una scansione cronologica storica.

Attraversando l’anno. Natura, stagioni, riti, edito da Il Mulino nel 2023, e scritto da Duccio Balestracci, professore di storia medievale dell’Università di Siena, racconta l’affascinante mondo dello scorrere delle stagioni, di come l’essere umano lo ha affrontato nel corso dei secoli tra riti pagani, cristiani, risate, pianti.

Essendo lo scrittore uno storico, viene precisato fin da subito che il volume non è un saggio di antropologia, o di storia delle tradizioni o delle religioni, ma un libro di storia che ha attinto a tutte queste branche umanistiche per essere scritto (ce ne rendiamo conto soprattutto quando si sfoglia la bibliografia finale). Questo cosa comporta? Leggiamolo con le parole scritte dall’autore stesso:

« il proposito di base era stato quello di capire come archetipi, stratificazioni, riti e miti abbiano interloquito con i tentativi da parte di istituzioni religiose e laiche di disciplinare, curvare, modellare le rappresentazioni mentali che gli uomini avevano elaborato nel corso dei millenni in rapporto con il cosmo, la natura e con la paura di un «tradimento» da parte dell’uno e dell’altra; come si fossero effettuate le riscritture e le domesticazioni; quanto il risultato finale, fosse ( e in parte almeno sia ancora) un ibrido, fluido composto nel quale persistenze, resistenze e protocolli hanno trovato il modo di convivere, confliggere, contaminarsi, rimodellarsi ».

E il susseguirsi dei capitoli, ma soprattutto dei paragrafi, ci mostra proprio questo da una parte gli antichi rituali e dall’altra come questi siano stati soppiantati da altre religioni e l’esempio massimo è dato dal Cristianesimo che prese le credenze del mondo romano e non e le ha fatte sue. Oppure come il folklore e le nuove religioni, anche qui è pienamente calzante l’esempio del Cristianesimo, convivano con tradizioni differenti, spesso contraddittorie, senza destare lo stupore di nessuno. Vi faccio un esempio.

La luna, allegoria per eccellenza della dimensione femminile dell’umanità, con l’avvento della religione di Cristo diventa il simbolo della Chiesa che come l’astro riflette la luce del sole (simbolo di Gesù), questa è solo una delle tante interpretazioni che ne danno i padri della Chiesa. Nella tradizione folklorica, invece, il satellite è strettamente legato alla figura di Caino, si proprio quello che uccise il fratello Abele. Secondo una leggenda popolare medievale il fratricida fu condannato da Dio a passare il giorno all’Inferno tormentato dai diavoli mentre le notti a vagare con un fascio di spine sulla Luna (da qui anche la creazione dei crateri lunari). Ovviamente per saperne di più vi rimando alla lettura del libro!

Tradizioni che convivono, rituali che cambiano, ma alla base c’è sempre il susseguirsi delle stagioni, un ciclo di nascita, morte e rinascita che l’essere umano affronta da sempre in maniera differente secondo le culture. E se siete interessati a questi aspetti della storia questo libro fa sicuramente al caso vostro!

 

Giulia Panzanelli

Share This Story, Choose Your Platform!

Written by : Redazione

Iscriviti alla nostra Newsletter

Leave A Comment