Cari amici medievaleggianti, il libro che recensiamo oggi è la seconda opera di Giulia Boccardi edita da Newton Compton (2022): Forse non tutti sanno che il Medioevo. A parte la bella grafica, troviamo in questo secondo libro un’impostazione prettamente divulgativa, che è perfetto per un pubblico che si approccia al Medioevo per la prima volta.

Come ne I perché del Medioevo, abbiamo un approccio semplice ad un periodo storico piuttosto complesso. Con lo stesso stile del suddetto, passiamo dalle domande del primo testo alle spiegazioni del secondo. L’Età di Mezzo qui viene riassunta in 228 quesiti interessanti, che abbracciano gli argomenti più disparati e più interessanti. Il primo – ed essenziale – ci introduce al macro argomento: forse non tutti sanno che “…il termine Medioevo è un’invenzione moderna”, come dicevo questa è una spiegazione necessaria e doverosa per chiunque si approcci al Millennio. Molto interessanti per i nuovi lettori sono anche: “…nel Medioevo crollano ben due imperi, ma ne nasce un terzo”; “…nel Medioevo ci sono stati i “re fannulloni””; “…nel Medioevo si va a scuola”; “…nel Medioevo rinascono le città e sorgono le corporazioni di arti e mestieri”; … E non vi dico di più per evitare di rovinarvi la lettura.

E’ un libro che, come ho detto, abbraccia tutto il periodo storico dando la possibilità al lettore di avere molti argomenti interessanti da approfondire. Non tutti gli studi devono essere esaustivi, alcuni – e ce ne sono troppo pochi in questo senso – devono solo incuriosire e dare le informazioni di base. Così si creano, la maggior parte delle volte, gli storici del domani, grazie alla curiosità! Boccardi riesce, con questo secondo volume, a fare centro un’altra volta. Non mi stupirei se qualcuno mi dicesse che grazie a I perché del Medioevo e Forse non tutti sanno che il Medioevo sono nati nuovi appassionati. E dalla passione si sa, il passo per lo studio della storia è breve!

Altro punto a favore del testo è la cronologia finale, così avrete modo di contestualizzare gli eventi raccontati nel libro. Serve sempre e non bisogna mai dare per scontato che qualcuno conosca a memoria tutte le date.

Insomma, se volete far addentrare qualcuno nel meraviglioso mondo del Medioevo, questo è il libro giusto da regalare. 

E noi, amici, ci vediamo alla prossima recensione!



Martina Corona

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Written by : Redazione

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