Cosa c’è di più avvincente di un romanzo poliziesco? E se questo romanzo prendesse spunto da un fatto realmente accaduto non sarebbe ancora meglio? Dove si può trovare tutto questo? Purtroppo o per fortuna, il libro che mi accingo a recensire non è un giallo storico ma un saggio che racconta, nel significato più puro del termine, un fatto realmente accaduto nella Londra di fine Trecento.

Omicidio a Lombard Street di Amedeo Feniello, edito da Laterza nel 2024, è un saggio che cede alla narrativa, pur mantenendo il suo rigore storico, e racconta sì di un assassinio ma soprattutto di una città e di uno Stato che deve fare i conti con la xenofobia e un sistema economico in evoluzione.

Già, l’Inghilterra del Trecento è in piena espansione economica, sta sperimentando le prime forme di capitalismo e questo grazie anche agli “italiani” che vi si trovano. Donne e uomini, chiamati lombardi (e non è un caso che il cuore economico di Londra si chiami proprio Lombard Street), che fanno import-export soprattutto di lana, che comprano a basso costo, lavorano e rivendono a prezzo triplicato a chi gli ha venduto la materia prima. Non solo: moltissimi mercanti fiorentini, genovesi, veneziani, ecc. prestano soldi ai sovrani inglesi che hanno le casse sempre vuote e per ripagarli questi concedono loro di riscuotere le tasse sulle merci per tutto il regno. Il sistema va avanti per più di un centinaio d’anni.

Questa situazione non poteva andare a genio a lungo agli inglesi, ma soprattutto ai londinesi. Londra è una città di mercanti e, così come oggi, anche allora era il cuore economico del regno: Feniello ci fa perdere per le sue strade sporche e ricche di vita, ci spiega perché i suoi abitanti hanno un cattivo rapporto con il re e con gli stranieri – tanto più se lombardi; capiamo anche come funziona la giustizia del tempo, dove ci si affida a persone di riprovata onestà. 

Ma veniamo all’omicidio. L’assassinato è un genovese, Giano Imperiale, un uomo d’affari come tanti che girano in città; ma il suo ruolo non è così chiaro come appare in un primo momento, così come non lo sono le ragioni che lo hanno portato a essere ucciso. Il coroner (sì, c’era anche allora) Dymock si interroga, indaga ma non riesce a far luce sugli avvenimenti di quei giorni di fine agosto 1379. Imperiale è stato veramente ucciso per legittima difesa? Oppure il movente è la xenofobia? O c’è sotto altro? Come potete immaginare c’è altro, molto altro che non vi racconterò per non rovinarvi la sorpresa!

Amedeo Feniello ci porta a scoprire un pezzo di storia inglese e italiana sconosciuto ma importante per capire un periodo storico complesso, per comprendere dinamiche storiche ed economiche importanti, partendo dal quotidiano, perché non c’è niente di più banale apparentemente della morte e dell’omicidio. Un esperimento letterario nuovo nel panorama italiano e se siete appassionati di storia e di romanzi polizieschi questo libro non potete proprio perdervelo!

 

Giulia Panzanelli

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Written by : Redazione

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