
È forse l’Eleonora più famosa del Medioevo e non, come non dedicarle un articolo biografico? Sto parlando, infatti, di Eleonora d’Aquitania, regina di Francia e successivamente regina di Inghilterra!
Una personalità colta, intelligente e politica quella di Eleonora, che nacque intorno al 1122, figlia del duca d’Aquitania Guglielmo X. Alla morte del fratello Guglielmo detto l’Ardito era diventata duchessa di Aquitania e Guascogna e nel 1137 quando suo padre morì ereditò il titolo di contessa di Poitiers.
Guglielmo X e Luigi VI avevano raggiunto un accordo di matrimonio tra i loro rispettivi figli: Luigi ed Eleonora. Il piano del sovrano francese era quello di allargare il proprio territorio aggiungendo nuovi domini tra i quali l’Aquitania, la Guascogna e il Poitou. Purtroppo le cose non andarono secondo i piani e Luigi VI morì sempre nel 1137 ed Eleonora mantenne i territori a suo nome, tanto che Luigi VII di Francia venne nominato duca consorte di Aquitania.
Si imbarcò con il marito per la seconda crociata ma i rapporti tra i due si fecero subito tesi, probabilmente dovuti alla forte gelosia del sovrano. Dal matrimonio in crisi nacquero due figlie femmine. Nel 1152, tuttavia, venne annullato tramite benedizione papale usando come causa principale la consanguineità di quarto grado tra i due, dal momento che entrambi avevano una discendenza da Roberto II di Francia. Dopo pochi mesi, tuttavia, la duchessa si risposò con Enrico II Plantageneto, di undici anni più giovane di lei, conte d’Angiò e duca di Normandia, il quale nel 1154 divenne re d’Inghilterra assieme ad Eleonora. Portando in dote alcuni territori della Francia sud occidentale, questo matrimonio segnò il dominio inglese su questa parte della Francia per molti anni, dalla Normandia, Bretagna, fino all’Aquitania, Poitou e Guascogna. Tra le varie azioni politiche e militari della coppia sovrana possiamo ricordare l’assedio della contea di Tolosa. Attorno al 1159 Eleonora e il marito Enrico posero sotto assedio la contea, poiché su di essa la sovrana rivendicava dei diritti. La spedizione, tuttavia, si concluse in breve tempo. Già l’anno successivo, infatti, era giunto l’esercito di Luigi VII di Francia a difendere la città e questo portò Enrico ad arrendersi, per evitare incidenti diplomatici con il sovrano francese ( i due sovrani raggiunsero un accordo e fecero sposare i rispettivi figli: Enrico e Margherita).
Eleonora d’Aquitania fu madre di dieci figli, tra i più celebri ricordiamo Riccardo detto cuor di leone (tra i protagonisti della terza crociata), Giovanni senzaterra e Maria di Francia (protagonista del saggio di Chiara Mercuri La nascita del femminismo medievale, che abbiamo recensito recentemente). La duchessa appoggiò sempre le azioni dei figli e addirittura si schierò con alcuni di loro nella ribellione contro il padre Enrico. Ricordiamo per esempio la ribellione di uno dei suoi figli: Enrico il giovane.
Enrico II, infatti, aveva associato il figlio alla corona ma soltanto formalmente ed Enrico il giovane rivendicava potere nella gestione del regno. Nel 1173, quindi, si ribellò, coinvolgendo anche i fratelli Riccardo e Goffredo. Questi ultimi si trovavano presso la corte di Eleonora, che si era ritirata nel 1170 a Poitiers. La stessa Eleonora, come anticipato, spinse i figli e i suoi vassalli a unirsi alla rivolta. I figli furono sconfitti ed Eleonora pagò per questa sua decisione venendo rinchiusa, intorno al 1174, dal marito, dapprima nel castello di Winchester e successivamente in quello di Sarum. Soltanto con la morte di Enrico II nel 1189 Eleonora fu completamente libera. La corona andò a Riccardo ed Eleonora fu sua reggente quando egli partì per la crociata. Nel 1199 anche Riccardo morì e la corona andò a suo fratello, Giovanni.
Fu solo nel 1202 che Eleonora si trasferì a Fontevrault e trascorse lì gli ultimi anni della sua vita. Morì nel 1204.
Eleonora Morante
PER APPROFONDIRE:
G. Ravegnani, D. De Francesco, Eleonora d’Aquitania e il suo tempo, Robin 2017
R. Pernoud, Eleonora d”Aquitania, Jaca book 1983
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