SABBA: da “shabbat” o “sabba”, sabato. Rituale orgiastico associato al fenomeno della stregoneria fin dal Medioevo. Durante questo rituale, le donne si incontravano nei boschi e compivano ogni sorta di atto sacrilego, terminati i quali sopraggiungeva l’amplesso con il Demonio che poneva fine al rito. Link articolo

SAECULUM OBSCURUM: Espressione con la quale si vuole indicare il periodo della storia del papato (e dell’Italia dell’epoca), che intercorre tra la deposizione del re carolingio Carlo il Grosso (888 d.C.) ed il 1046 data che, la storiografia dello scorso secolo, considerava come inizio del processo di “riforma gregoriana”; tale espressione fu coniata dal Cardinale Cesare Baronio, nella sua opera storiografica gli “Annales Ecclesiastiici” (1588).

SAGRO: Dall’arabo Sakron, sparviero, in rispetto all’uso di attribuire alle bocche da fuoco il nome di un animale. Artiglieria dei secc. XV e XVI, aveva calibro intermedio tra la colubrina ed il falcone, circa 12 libbre. La canna era di notevole lunghezza e lanciava palle di ferro. Era detto anche quarto di cannone. (Testo a cura dell’Istituto Italiano dei Castelli – Sez. Campania)

SALTERIO: libro che riporta i 150 Salmi in uno schema settimanale o quadrisettimanale che permette di recitarli tutti nel corso della settimana o del mese. Il termine indica anche uno strumento musicale medievale a forma triangolare o trapezoidale, munito di corde pizzicate con un plettro.

SCARPA: Parte inferiore inclinata della fortificazione con funzione di rinforzo, con lo scopo di esercitare in maniera più efficace la difesa piombante, allontanare le torri d’assedio dell’attaccante, contrastare la minaccia delle mine sotterranee. (Testo a cura dell’Istituto Italiano dei Castelli – Sez. Campania)

SCOMUNICA: nella Chiesa cattolica designa la pena che esclude il fedele dalla comunità ecclesiale; chi ne è colpito non può prendere parte ad alcuna cerimonia di culto pubblico né dare o ricevere i sacramenti.

SCORPIONE: Piccola macchina da getto di epoca romana, lanciante quadrelli del peso di ½ kg fino a una distanza di 600 m. La forza propulsiva necessaria era fornita da due bracci metallici posti in tensione da una robusta fune che, una volta rilasciata, imprimeva la spinta necessaria al proiettile. (Testo a cura dell’Istituto Italiano dei Castelli – Sez. Campania)

SCUDIERO: dal provenzale escudier. Nella società cavalleresca indica il titolo dei giovani nobili che, come tirocinio per essere armati cavalieri, accompagnavano i suddetti portando loro lo scudo, e prendendosi cura delle armi e dei cavalli. In senso generico, chi accompagnava un cavaliere e si prendeva cura di lui, delle armi e del cavallo.

SERMONE: nella tradizione cristiana il termine indica il discorso fatto in una riunione di culto e avente per oggetto passi della Scrittura letti in precedenza, e non solo.

SERVI PREBENDARI: sono i contadini a totale carico del signore per quanto concerne il vitto e l’alloggio, che è chiamato prebenda.

SIMONIA: deriva dal nome di Simone Mago, il samaritano che cercò di comprare dagli apostoli Pietro e Giovanni il potere di conferire i doni dello Spirito Santo mediante l’imposizione delle mani. Di conseguenza, il termine indica la compravendita di cose sacre di natura spirituale.

SINAGOGA: luogo di culto della religione ebraica, costruita come una basilica a tre navate orientata in modo che i fedeli possano pregare rivolti verso Gerusalemme. Durante il Medioevo Centrale, col dilagare delle accuse di eresia e stregoneria, la parola “sinagoga” fu utilizzata in modo dispregiativo e volutamente fuorviante per indicare la riunione delle streghe col fine di compiere riti orgiastici. 

SINODO: nell’antica Grecia significava “assemblea” (in particolare della lega achea). In senso religioso era un raduno, convocato dal vescovo, dei preti e altri fedeli di una diocesi (sinodo diocesano).

SKÁLD: sostantivo neutro plurale, skáld (o skald), italianizzato come scaldo, identifica il poeta, che spesso si definisce carpentiere, fabbro o tessitore di versi: la poesia scaldica infatti era governata da rigide regole metriche, che richiedevano grande abilità e conoscenza da parte di chi volesse comporre.

Lo scaldo trascorreva periodi variabili al servizio di patroni altolocati, sovrani, jarl e membri del clero di al scandinavi, nelle corti norvegesi, svedesi e danesi, oltre che in quelle impiantate in territori e insediamenti della diaspora vichinga (Groenlandia, Inghilterra, Irlanda, Islanda, e Russia).

SPALTO: Superficie di terreno leggermente inclinata verso il nemico, delimitante, dal lato esterno, il terrapieno situato a protezione della strada coperta. Permetteva un favorevole tiro verso chiunque ne tentava l’approccio, mentre il suo dolce pendio mitigava gli effetti dei tiri di artiglieria. (Testo a cura dell’Istituto Italiano dei Castelli – Sez. Campania)

STATO DA MAR o DOMINI DA MAR: è il termine con cui la Repubblica Veneziana chiamava i suoi domini marittimi.

STATO DE TERRA o DOMINI DI TERRAFERMA: è il termine con cui la Repubblica Veneziana, a partire dal XV secolo, inizia a chiamare i domini sulla terraferma, in seguito alla sua espansione nell’area veneto-padana.

STRADA COPERTA: Strada protetta da un terrapieno che correva davanti alle opere bastionate della fortificazione, lungo l’estremità superiore della controscarpa. Spesso era raddoppiata ad un livello inferiore da gallerie nascoste per il fuoco di moschetteria con lo scopo di colpire l’attaccante alle spalle una volta che era penetrato nel fossato. (Testo a cura dell’Istituto Italiano dei Castelli – Sez. Campania)

STREGHERIA: termine con il quale si indica la “Vecchia Religione” che, secondo gli wiccan ed altri neopagani, si sarebbe formata e diffusa a partire dal Medioevo. Questa religione sarebbe stata la causa della caccia alle streghe. Il termine divenne famoso grazie a C.G. Leland che lo nominò nel suo “Aradia, il Vangelo delle Streghe”.

STUBE: stufe che si sviluppano a partire dal XII sec. a nord delle Alpi. Caratteristica era la bocca per inserire la legna, ed il comignolo che si trovavano esterni alla casa, mentre la camera per ardere la legna, costruita in materiale non infiammabile, era all’interno dell’abitazione, in questo modo si riduceva sia il problema della fumosità che caratterizzava le abitazioni altomedievali, sia quello degli incendi.

SUBARRHATIO CUM ANULO: rito di consegna dell’anello alla sposa, diffuso in epoca romana ma recepito dal diritto germanico. Il rito testimoniava la presenza dell’arrha, un versamento in denaro che il marito poteva riprendere o che la sposa poteva tenere nell’eventualità della rottura del matrimonio.