Parigi si sveglia

E si sentono già le campane a Notre Dame.

il pane è già caldo e c’è gente che và per le vie della città.

Le campane dai forti rintocchi

Come canti risuonano in ciel,

E tutti lo sanno il segreto è nel lento pulsar

Delle campane a Notre Dame.

 

Così inizia la prima canzone del lungometraggio della Disney “Il gobbo di Notre-Dame” liberamente ispirato al romanzo “Notre-Dame de Paris” dello scrittore francese Victor Hugo, entrambe le opere hanno tra i protagonisti la cattedrale di Notre-Dame, uno dei simboli della città di Parigi e dei più noti esempi di architettura gotica.

E l’architettura gotica delle cattedrali europee è il tema centrale del volume che mi trovo a recensire: Le vie delle cattedrali gotiche di Carlo Tosco, edito da Il Mulino nel 2024. Il volume non si presenta troppo lungo, ma sicuramente è denso di contenuti e d’immagini che aiutano il lettore a districarsi tra le foreste di pietra quali sono le cattedrali gotiche.

Dopo una breve introduzione sulla Notre-Dame di Parigi si colloca il primo capitolo che subito mette in dubbio cosa sia lo stile gotico, perché a dispetto di quanto si possa pensare non ci sono caratteristiche comuni a tutta Europa che facciano sì che questo tipo di architettura non sia ben definita. Lo stile gotico abbraccia tutte le arti tanto che si parla di cultura gotica e per questo risulta difficile da definire ma Carlo Tosco occupandosi solo di architettura riesce a fornire uno sguardo chiaro sul fenomeno. Infatti, scrive: « […] possiamo definire il gotico con chiarezza: è un sistema strutturale, basato su solidi principi. Un sistema è un insieme di elementi in relazione tra loro e, in architettura, gli elementi sono forme costruttive che si connettono tra loro generando un equilibrio statico. Nel gotico gli elementi essenziali possono essere identificati in quattro componenti di base: l’arco acuto, la volta costolonata, il pilastro polistilo e l’arco rampante». 

Quindi dopo aver chiarito alcuni punti del gotico architettonico l’autore passa ad analizzare alcuni tra i più interessanti esempi di cattedrali in questo stile. L’ovvio punto di partenza è l’abbazia di Saint- Denis alle porte di Parigi, voluta dall’abate Suger, personaggio fondamentale per la Francia della prima metà del XII secolo. Infatti, la teorizzazione del gotico come nuovo stile architettonico si attribuisce proprio a Suger anche se questo fatto è vero solo in parte, il gotico non si sviluppa da una singola persona ma è frutto di processi culturali che emergono proprio in quel periodo. 

Successivamente a questo capitolo sulla fase formativa del gotico seguono altri che ci fanno viaggiare per tutta l’Europa alla scoperta delle peculiarità geografiche che il gotico assume negli altri Paesi. Un viaggio non solo spaziale ma anche temporale, attraverso i secoli d’oro del gotico dal XII secolo fino al XIV inoltrato, dalla Francia all’Italia, passando per Germania, Spagna, Inghilterra e Repubblica Ceca.

Insomma, se amate l’architettura medievale e in particolare il gotico non potete farvi sfuggire questa pubblicazione soprattutto se siete in procinto di partire per un viaggio attraverso l’Europa delle cattedrali!

 

Giulia Panzanelli

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