Vlad III di Valacchia, principe rumeno e difensore della Cristianità. Molti i suoi appellativi, così come innumerevoli le sue imprese. Ma quando parliamo di questo personaggio, la prima parola che ci viene in mente è Dracula.
Sebbene nel romanzo di Bram Stoker l’identità del conte non venga mai rivelata, di lui sappiamo solo che appartiene a stessa linea di sangue di Vlad Țepeș e Attila, la supposizione del dottor Van Helsing che Dracula fosse lo stesso Vlad è stata presa per vera dai lettori fin dalle prime edizioni del libro. Questa supposizione è stata poi ribadita nel corso degli anni da molti studiosi, come Elizabeth Miller, e resa mainstream da molte delle produzioni tratte dal romanzo che si sono susseguite nel corso del tempo.

Le due figure, Dracula e Vlad, sono state presentate come personaggi a sè stanti in alcune opere. Nei primi film ispirati al romanzo di Stoker, compresi Dracula’s Death e Nosferatu il vampiro, non vi sono menzioni alla figura storica, mentre in diversi fumetti, libri o videogiochi in cui compare il principe di Valacchia in qualità di cavaliere e condottiero non troviamo traccia di riferimenti al vampirismo, ma vengono comunque evidenziate o esagerate la brutalità ed il sadismo del personaggio, ed a queste vengono associate i soprannomi negativi guadagnati dal principe.
In altre opere, invece, abbiamo un Vlad di Valacchia non vampiro, ma reso malvagio da un patto con le forze infernali, come per esempio nel videogioco Stronghold Legends, oppure un semplice umano, ma alleato del vero vampiro, come nel fumetto bonelliano Dampyr in cui il padre del protagonista, Harlan Draka, è uno dei vampiri più potenti e membro dell’Ordine del Drago, qui presentato come una confraternita cavalleresca di umani e nosferatu, di cui fecero parte anche Vlad e suo padre, ed essi stessi compaioni o vengono nominati spesso nel corso dello svolgimento delle vicende.
Ma sono sicuramente le opere in cui i due nomi ci vengono presentati come appartenenti alla stessa figura ad aver fatto presa sul grande pubblico. A cominciare dai romanzi, come quelli appartenenti alla saga di Anno Dracula di Kim Newman, per arrivare ai film come Dracula di Bram Stoker o Dracula Untold, di cui vi parliamo in questo articolo.
A questo gruppo di opere appartengono anche la maggior parte di videogames e fumetti dedicati al principe delle tenebre. A parte alcuni stragetici, come quello che abbiamo visto poc’anzi, la maggior parte delle produzioni videoludiche ci mostrano il conte nella sua incarnazione vampiresca, ma con continui rimandi al suo status di principe e condottiero. Giochi come la saga di Castlevania o le avventure grafiche come Dracula: Resurection, ci mettono nei panni del vampiro o in quelli di coloro che cercano di fermarne i piani, portandoci a visitare luoghi conosciuti grazie al romanzo di Stoker.
Moltissime anche le versioni fumettistiche ed animate del personaggio. Grazie alle leggi suoi diritti d’autore favorevoli nei confronti di opere e personaggi della cultura popolare, Dracula è stato portato su carta in una moltitudine di versioni, se non addirittura parodie. Una delle versioni del personaggio più famose nel mondo dei comics americani è sicuramente quella che appare negli anni ’70 nella serie La Tomba di Dracula, edita dalla Marvel Comics. In lotta con un gruppo di cacciatori di vampiri, il Dracula di questa collana riscosse un buon successo di critica e pubblico, e sulle sue pagine vennero introdotti diversi personaggi poi resi iconici dalla casa delle idee, come l’ibrido umano-vampiro Blade. La serie, in cui apparvero anche altri personaggi della Marvel come Wolverine, l’Uomo Ragno o Licantropus – il lupo mannaro creato da Gerry Conway – venne adattato per il grande schermo in un film animato dalla Toei Animation, e distribuito in Italia con il titolo Dracula. Sempre alle produzioni del Sol Levante dobbiamo molte versioni molto amate del personaggio.
In Hellsing, disegnato da Kōta Hirano e animato dallo studio Gonzo, il protagonista Alucard non è altri che una versione moderna di Dracula, in questa storia sconfitto ma non ucciso dal gruppo di Van Helsing, a cui ha poi giurato fedeltà. Negli ultimi capitoli del manga e dell’anime, possiamo assistere alla trasformazione del protagonista dalla sua persona di Alucard a quella dello stesso Vlad, con tanto di armatura ed esercito al seguito.
Rimanendo in tema animato, vale sicuramente la pena ricordare due personaggi, entrambi parodie del nostro conte preferito, apparsi sugli schermi italiani negli anni ’80 e ’90. Stiamo parlando dei paperi vampiri Quackula, della statunitense Filmation, ma soprattutto del Conte Dacula, di produzione inglese, ultimo discendente di una nobile dinastia di vampiri, ma che per un errore durante il rito di resurrezione si è ritrovato vegetariano.
«Buonanotte a tutti…qualunque cosa voi siate!»
Dario Medaglia