Nella prima stagione del Trono di spade Tyrion Lannister viene accusato da Catelyn Stark del tentato omicidio del figlio Bran e di essere stato parte del complotto che ha portato alla morte del marito della sorella di Catelyn, Lysa Arryn. Per salvarsi chiederà un processo per singolar tenzone e designerà un campione che dovrà affrontare un fedele servitore della casata Arryn.
Non c’è ragione per raccontarvi il resto della storia, che molto probabilmente conoscete già, piuttosto affronteremo un quesito che in tanti si pongono, ovvero se questo tipo di duello sia mai esistito nel corso della storia, oppure se si tratta di una finzione cinematografica. Ebbene, in questo articolo vi spiegherò brevemente le origini del duello giudiziario, e per farlo attingeremo dalla storia medievale europea.
In primis dobbiamo fare delle piccole delucidazioni: il duello giudiziario consisteva in un “giudizio di Dio concesso dal giudice per risolvere liti civili e criminali”, secondo le parole dello storico Marco Cavina. Inoltre va considerato che, nell’Alto Medioevo, la struttura giudiziaria non era organizzata dallo stato: molte cause erano risolte tra privati cittadini con modalità che noi, donne ed uomini del XXI secolo, potremmo considerare sui generis.
Per quanto riguarda le prime attestazioni del duello giudiziario, gli scrittori romani classici come Tacito sostenevano senza dubbio che i Germani, ovvero le popolazioni abitanti il barbaricum, oltre il limes renano-danubiano, essendo estranei al concetto di res publica, spesso mettevano fine alle cause giudiziarie con le armi. Questa pratica, parte delle società germaniche, entrò in contatto con la cultura giuridica romana.
Nella compagine reale longobarda, questa pratica venne cristallizzata da re Rotari, che promulgò un Editto nel 648. Un secolo dopo, re Liutprando, cercò di limitare tale pratica ma si rese conto presto di quanto fosse diffusa nell’alta società longobarda, essendo ampiamente utilizzata per i reati contro la persona e per quelli contro il patrimonio. Dopo la fine della dominazione longobarda in gran parte della penisola (774), il duello ordalico riprese vigore con la dominazione franca ed ottoniana.
La Chiesa che ruolo ricoprì in questa vicenda?
I sentimenti erano contrastanti e non ci fu unità d’intenti. In alcune aree d’Europa i duellanti avrebbero dovuto passare la notte precedente la disfida in una Chiesa, mentre in Spagna la Chiesa, stigmatizzò tale pratica. Questo accadde nel concilio di Valenza, autorizzato dall’imperatore Lotario I e tenutosi sotto l’autorità di papa Leone IV (855). In quell’occasione l’assise conciliare vietò i duelli giudiziari considerando l’ucciso un suicida e l’uccisore un omicida.
Per tutto il corso del Medioevo le aristocrazie europee si appellarono a questa pratica fino a quando, con la crescita degli ordinamenti giuridici dei regni bassomedievali, cadde in disuso.
Dal breve esempio che vi ho presentato all’inizio di questo articolo, appare evidente che il mondo immaginario del Trono di spade è una complessa forma di medievalismo, un Medioevo atemporale, cristallizzato, dove si attinge sia dai duelli giudiziari dell’Alto Medioevo che dai tornei rinascimentali.
Andrea Feliziani
Per approfondire:
<AZZARA CLAUDIO, GASPARRI STEFANO, Le leggi dei Longobardi. Storia, memoria e diritto di un popolo germanico, Viella, Prima Edizione Ebook 2011.
CAVINA MARCO, Il sangue dell’Onore. Storia del duello, Editori Laterza, Bari 2005.