Cari amici medievaleggianti, il libro che recensiamo oggi è La regina senza corona. Il romanzo di Margherita d’Asburgo di Lisa Laffi, edito da Tre60 (TEA editore) nel 2020. Come annuncia il titolo, il romanzo è concentrato sulla figura di Margherita d’Asburgo (1480 – 1530), sorella del famoso Filippo il Bello d’Asburgo e cognata di Giovanna la Pazza.

La storia che andremo a leggere è ambientata ai margini del Medioevo, a ridosso della scoperta del “Nuovo Mondo” da parte del navigatore genovese Cristoforo Colombo. Facciamo la conoscenza di Margherita nel 1491, in Francia, dove lei ha undici anni ed è la promessa sposa di re Carlo VIII. Come molte altre principesse prima di lei, era stata mandata a corte piccolissima, per essere cresciuta e poi data in moglie al sovrano. La storia di Margherita, però, prende una piega inaspettata: Carlo rifiuterà di sposarla a favore di Anna di Bretagna, che gli avrebbe consegnato il regno inglese.

E questa è la prima delle (dis)avventure che dovrà affrontare Margherita d’Asburgo, figlia dell’imperatore del Sacro Romano Impero Massimiliano d’Asburgo. Non è una novità che nel corso della storia le alleanze matrimoniali abbiano sancito di fatto il potere di una o di un’altra fazione ed è proprio per questo che la storia di Margherita rimane impressa. A buon diritto l’autrice la definisce “la regina senza corona”, ma non vi svelerò di più per non rovinarvi il gusto della lettura. La vita della nostra protagonista, seppur romanzata, ci dà una chiave di lettura interessante del suo contesto di riferimento e anche delle politiche matrimoniali dei primi anni del 1500.

Ci sono diverse cose che ho apprezzato di questo romanzo: innanzitutto la scelta della protagonista, la cui conoscenza mi ha piacevolmente sorpresa. Una storia non banale la sua, contestualizzata e messa in risalto da un’opera con una narrazione scorrevole e dallo stile lineare. Il romanzo si legge da solo ed è in grado di farci conoscere la protagonista, e tutti i personaggi che le gravitano intorno, senza perdersi in lunghi excursus o descrizioni eccessive che appesantiscono la lettura. Anche argomenti complessi come la guerra scatenata da Carlo VIII, per esempio, sono trattati in maniera precisa e mai strabordante, il che è un grande pregio dal mio punto di vista.

La vera qualità di questo libro è quella di raccontare una storia (vera), che lascia il desiderio di approfondire tutti i personaggi di cui parla, soprattutto quelli meno noti e che conservano un alone di mistero, come Conrad Meit o Filiberto di Savoia. Instillare nel lettore il desiderio di andare a scoprire la storia reale dietro ad un romanzo penso che sia il senso più profondo di scrivere per intrattenere. Quindi complimenti all’autrice!

Lisa Laffi ha all’attivo quattro romanzi storici e a questo punto non vediamo l’ora di leggerli tutti. In definitiva, La regina senza corona è consigliato a tutti i lettori di romanzi storici, a chi ha voglia di una lettura leggera e a chi è un inguaribile romantico. E soprattutto a chi ha voglia di conoscere una grande personalità che riuscì a imporre la sua presenza sullo scacchiere politico europeo dell’epoca.

Buona lettura e alla prossima!

 

Martina Corona

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Written by : Redazione

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