
Cari amici medievaleggianti, il libro che recensiamo per voi oggi è La Rus’ di Kiev. Un crocevia fra Europa e Asia nel Medioevo di Lorenzo Pubblici (Carocci, 2025).
Non è la prima opera che recensiamo dell’autore, infatti già nel 2023 abbiamo avuto occasione di leggere il suo approfondimento sulla storia dei Mongoli, e come allora siamo pienamente soddisfatti del testo.
Di particolare interesse è la scelta di dedicarsi alla storia meno nota, meno “occidentale” nel senso stretto del termine. Pubblici affronta sempre argomenti che sono lasciati ai margini dalla maggior parte della storia. Vista la delicatezza del tema, perché il lettore non è mai completamente neutrale quando si trovano richiami lontani alla contemporaneità, ci sembra giusto riportare la visione dell’autore: “Per quanto riguarda il secondo aspetto [un tema più “politico”] chiarisco subito il mio punto di vista: la Rus’ ha una storia propria e come tale andrebbe studiata. La Rus’ non è la Russia, non è l’Ucraina né la Bielorussia, ed è al tempo stesso tutte e tre.”
Perciò consigliamo a tutti i lettori di approcciarsi al testo seguendo le linee guida dell’autore. Questo è un approfondimento sulla storia medievale di un determinato territorio e così va inteso. Entrando nel merito della trattazione, possiamo dire che l’abbiamo trovata estremamente interessante. Non solo per l’argomento, che ci auguriamo venga approfondito di più in futuro, ma anche per l’impostazione. Ogni aspetto della struttura della Rus’ è approfondito con cura, esaminata attraverso la sua evoluzione dal VI secolo in poi, e resa al lettore in uno stile divulgativo e scorrevole. Cosa che rende La Rus’ di Kiev un testo adatto anche ai non addetti ai lavori.
Una cosa che abbiamo particolarmente apprezzato è l’inserimento di cartine, cronologie, glossario e specifica sulla traslitterazione che aiuta il lettore a districarsi in un periodo storico e in una terra che possono non essergli familiari. Pubblici, con tutte le sue accortezze, ha il merito di aver scritto una guida per chi vuole addentrarsi in territori inesplorati, attraverso un libro che non intrappola il lettore in una prosopopea autoreferenziale ma che fornisce le basi per rapportarsi con una cultura e una storia diverse da quelle che possiamo considerare “nostre”.
“La storia della Rus’ è quella di un’entità statuale nata in una vasta regione popolata da tribù slave orientali a cui si è aggiunto il concorso di etnie e culture molto diverse, che insieme hanno dato vita a un organismo politico, economico e sociale eterogeneo e in grado di giocare un ruolo di primo piano nel contesto internazionale del tempo e la cui fine ha dato vita a soggetti politici nuovi, alcuni unificati e unificanti, altri frammentati e divisivi.”
La Rus’ di Kiev è un libro stimolante che, con uno stile e una narrativa di ampio respiro, riesce ad accendere la curiosità e la voglia di approfondire oltre, cosa di cui la storia ha assolutamente bisogno. Per la seconda Pubblici colpisce nel segno e a questo punto restiamo in trepidante attesa della prossima pubblicazione.
Lo consiglio davvero a tutti, buona lettura!
Martina Corona
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