Dopo I perché del Medioevo, inauguriamo il 2024 con un’altra recensione. Stiamo parlando del saggio di André Vauchez, Sulle orme del sacro. I santuari dell’Europa occidentale. IV-XVI secolo, nell’edizione pubblicata dalla casa editrice Laterza nel 2023.

In questo saggio il titolo è ben esplicativo dell’argomento trattato dallo studioso, che vuole ripercorrere la storia dei luoghi sacri, dei santuari dal momento della loro comparsa, nel IV secolo, fino al XVI secolo. 

Il volume viene introdotto con una prefazione che racconta come è partita la ricerca da parte di Vauchez e che denota, quindi, una notevole correttezza storica da parte dell’autore. André Vauchez, infatti, è uno storico del Medioevo, professore presso l’Université X Nanterre (Parigi) ed è stato anche direttore per gli studi medievali dell’Ecole française de Rome. In particolare si è occupato di storia religiosa, di spiritualità del cristianesimo nell’Occidente.  Chi meglio di lui, quindi, ci può accompagnare in questo viaggio tra i luoghi sacri del cristianesimo? 

Lo studioso inizia, poi, la sua trattazione introducendo il protagonista di questo saggio: il santuario. Cos’è? Che definizione si può dare a questo termine? Il santuario ha diverse definizioni ma ciò che lo studioso vuole approfondire è quella del luogo sacro per eccellenza. Per citare lo stesso Vauchez:

“Così, la nozione di santuario rinvia al tempo stesso alla nozione di protezione e di sacro: è uno spazio preciso, che dà protezione a chi è già dentro e la promette a chi conta di recarvisi”.

Inizia, quindi, un viaggio alla scoperta dei santuari dal IV secolo, subito dopo l’editto di Costantino quando i cristiani sentirono l’esigenza di stabilirsi occupando spazio urbano, distruggendo i precedenti luoghi di culto per costruirne di nuovi. Durante la lettura del volume saranno presenti delle immagini dei santuari citati, come ad esempio il santuario di Santiago di Compostela, in Spagna.

Un capitolo che ho particolarmente apprezzato è quello riguardante il rapporto tra monaci e santuari.

“Essi si arrogavano il diritto di creare spazi sacri distaccati dal quadro territoriale e dalla sua storia anteriore (…).  I santuari monastici entravano spesso in concorrenza tra loro, come accadde anche ai monaci di Montecassino, i quali, nel XII secolo, si impegnarono in una dura polemica contro quelli di Fleury, che, (…), pretendevano di possedere le reliquie di San Benedetto, che, in realtà, non si erano mai mosse dall’Italia.” 

Essendo specializzata in storia religiosa medievale, sono sempre rimasta affascinata dal monachesimo e dal suo ruolo all’interno della vita e della cultura delle comunità e delle città e scoprire e approfondire un nuovo lato del monachesimo è sempre interessante. 

Considero questo saggio molto utile per avere una panoramica sulla storia, la formazione ma anche la vita dei santuari: le varie tipologie esistenti ma anche “le pratiche devozionali” e “la clientela dei santuari”, per esempio. 

In conclusione, non posso che consigliare il saggio  Sulle orme del sacro. I santuari dell’Europa occidentale. IV-XVI secolo di André Vauchez se si è interessati alla storia religiosa nel Medioevo per avere una corretta panoramica della storia e di ciò che questi luoghi sacri sono stati per l’epoca medievale. Non mi resta che augurarvi una buona lettura!

 

Eleonora Morante

 

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Written by : Redazione

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