Quando si parla di saghe o cicli nati ed ambientati nel Medioevo, il più prolifico in quanto ad opere derivate è sicuramente il ciclo arturiano. Oltre alle ballate ed ai racconti prima, ed ai romanzi e le opere teatrali poi, che sono nati sulla scia della materia di Bretagna, a partire dagli inizi del XX secolo si è visto un moltiplicarsi di adattamenti fumettistici, cinematrografici e videoludici che hanno attinto a piene mani dalla saga di re Artù e dei cavalieri della tavola rotonda, andando a raccontare le gesta di “nuovi” eroi che vissero a quel tempo.
Uno di questi è sicuramente il principe Valiant. Nato nel 1937 come striscia a fumetti, Valiant venne creato dal disegnatore e sceneggiatore Hal Foster, già famoso per l’adattamento fumettistico del personaggio di Tarzan e delle sue avventure, basate sul primo romanzo e su saghe inventate ex novo. Pubblicato dalla King Features Syndicate, il fumetto si contraddistinse da subito, raggiungendo in poco tempo la notorietà, che valse al creatore una serie di premi e riconoscimenti, culminati nell’ammissione di Foster alla Royal Society of Arts per merito. La sua creatura venne adattata diverse volte per il grande e piccolo schermo e divenne a sua volta fonte di ispirazione per altri autori, spesso omaggiata nelle loro opere.

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