
Cari amici medievaleggianti, il libro che recensiamo oggi è Re Artù di Francesco Marzella edito da Laterza (2025). Come potete immaginare dal titolo, il libro ci narra la storia di quello che forse è il re più famoso di tutti i tempi.
Marzella sceglie di affrontare un tema intricato e di cui si è già scritto tanto, ma lo fa in un modo che ho particolarmente apprezzato: scrivendone una biografia. Attenzione però, non immaginate un romanzo ma piuttosto il racconto della vita di un personaggio mitico, qual è Artù, attraverso le fonti più note e meno note.
L’intento dell’autore è già chiaro nella sua introduzione, di cui vi cito un passo che spiega in poche e chiari parole l’approccio giusto per godervi la lettura: “All’eterna domanda sull’esistenza del celeberrimo re dei Britanni, queste pagine non possono che offrire un’unica risposta, che è un punto di partenza e non un approdo: sì, Artù è senza dubbio esistito nella misura in cui le sue imprese hanno popolato e popolano l’immaginazione di molti uomini e donne ormai da svariati secoli, ispirando infiniti racconti. E tanto basta.”
Esatto, tanto basta. Perché Re Artù e i suoi cavalieri sono personaggi che ci accompagnano fin dall’infanzia per tutto il corso della vita. Ne conosciamo le gesta, le difficoltà, le imprese eroiche e in fondo non ci importa poi molto di sapere quante e quali avventure siano filologicamente corrette. A volte va bene semplicemente lasciarsi conquistare dai miti e dalle leggende della nostra cultura.
“La biografia del protagonista di una delle leggende più popolari di tutti i tempi, il racconto della sue imprese secondo quanto riportato dai numerosi testi arturiani scritti nel corso del Medioevo: ecco, in breve, il senso di questa nuova proposta, che è un implicito invito a riscoprire le testimonianze letterarie del mito” scrive l’autore. Altro punto a favore dell’autore, quello di non citare solo le fonti più famose, ma anche quelle meno note, riuscendo a ricostruire così una figura di Artù più poliedrica e la stessa cosa vale per i suoi compagni d’arme e le sue dame.
Marzella con uno stile narrativo tipico del romanzo, riesce a incollare il lettore alle pagine con un lavoro impeccabile dal punto di vista storico/letterario ma senza mai cedere il fianco ad un linguaggio inutilmente tecnico. Ci dà le fonti, ci dà le informazioni, ci fornisce un ritratto di ampio respiro dei protagonisti del ciclo arturiano, ma cosa più importante ci restituisce il piacere della lettura.
Complimenti all’autore che si è dimostrato perfettamente a suo agio nel trattare un tema tanto bello quanto complesso. Consigliato a tutti, da chi ha solo sentito nominare Artù a chi lo conosce come se fosse suo amico. Questo libro vi assicuro che è una ventata di aria fresca nei libri di settore!
Martina Corona
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