Il Tolkien più conosciuto è senza alcun dubbio quello del Signore degli Anelli, anche grazie all’adattamento cinematografico di Peter Jackson, l’uomo che ci ha regalato le meravigliose storie della Terra di Mezzo, la quale però non è poi così distante da noi come potrebbe sembrare ad un primo approccio:

La “Terra di Mezzo” non è il nome di una terra che non c’è, priva di connessioni con il mondo in cui viviamo […]. È solo l’inglese medio middel-erde (o erthe), derivato dall’inglese antico Middangeard: il nome per le terre abitate dagli uomini “in mezzo ai mari”. E anche se non ho tentato di collegare la forma delle montagne e delle masse di terra a ciò che i geologi possono dire o supporre del passato recente, fantasticamente si suppone che questa “storia” si svolga in un periodo del Vecchio Mondo di questo pianeta.

(lettera 165 alla Houghton Mifflin Co., da Lettere 1914/1973)

Un punto di giuntura tra Storia e storie quindi, espressione massima della creatività del professore oxoniense impregnata della cifra stilistica che contraddistingue la sua produzione, tra Medioevo e medievalismo, dove saggi su frammenti di poemi antico inglesi si trasformano in partiture drammaturgiche (Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm, Bompiani) e scritti di fantasia diventano saggi sull’evoluzione delle lingue (The Shibboleth of Fëanor, in The people of Middle-earth, HarperCollins).

Gli scritti tolkieniani più conosciuti e amati sono indubbiamente le narrazioni ambientate nella Terra di Mezzo, mentre la sua produzione accademica è meno nota al grande pubblico, soprattutto italiano. Meno prolifico in campo accademico di quanto al giorno d’oggi ci si aspetterebbe da un professore universitario (e non solo oggi, se si considera che varie figure a vicine a Tolkien espressero già in passato riserve sul suo dispendio di tempo ed energie per la Terra di Mezzo), i suoi saggi, le sue teorie e le sue intuizioni restano però di grande valore anche a quasi cinquant’anni dalla scomparsa dell’autore e permettono di comprendere meglio il creativo oltre allo studioso.

Tutto questo va inoltre valutato tenendo conto di un particolare che spesso sfugge: non tutti gli scritti tolkieniani sono stati pubblicati. Così come buona parte dei libri che appassionano milioni di fan sono stati dati alle stampe dopo la scomparsa dell’autore, grazie all’inestimabile lavoro del figlio Christopher scomparso l’anno scorso, ancora oggi ci sono pagine e pagine che aspettano di affascinare i lettori dell’autore britannico.

Più simile a una Wunderkammer che a un solo scrigno del tesoro, anche l’anno a venire vedrà Tolkien tornare sugli scaffali delle librerie con una novità: per giugno 2021 è infatti in programma l’uscita di un nuovo libro. Il titolo sarà The Nature of Middle-earth, curato dallo studioso Carl F. Hostetter e pubblicato dalle case editrici HarperCollins (UK) e Houghton Mifflin Harcourt (US). Sfortunatamente l’indice non è ancora stato reso pubblico, per cui si possono fare solo supposizioni sul contenuto, che probabilmente vedrà apparire testi inediti assieme a scritti già parzialmente pubblicati (ipotesi personale guardando alla storia editoriale dell’autore).

In questo 2021 J.R.R. Tolkien, di cui oggi festeggiamo il 129° compleanno, troverà spazio tra le pagine del nostro sito: intraprenderemo un viaggio nell’opera di questo grande autore e studioso, tra narrativa e saggi, tra lingua e letteratura (guai a separarli parlando del Professore!), tra Storia e Mito, per ritrovare richiami e collegamenti tra tutti questi ambiti. Un’unione che calza perfettamente allo spirito di Medievaleggiando, che vede nel Medioevo e nei suoi revival più o meno fantasiosi non due nemici, ma campi d’interesse e di studio la cui cooperazione è quanto mai auspicabile e fruttuosa. Dopotutto

La Fantasia è una naturale attività umana, la quale certamente non distrugge e neppure reca offesa alla Ragione; né smussa l’appetito per la verità scientifica, di cui non ottunde la percezione. Al contrario: più acuta e chiara è la ragione, e migliori fantasie produrrà

(Sulle fiabe in Il medioevo e il fantastico, Bompiani)

Valérie Morisi

Per approfondire:

CHANCE JANE, (edited by), Tolkien the medievalist, Routledge, Abingdon-on-Thames 2011.

TOLKIEN J.R.R., Lettere 1914/1973, traduzione di Lorenzo Gammarelli, Bompiani, Milano 2018.

TOLKIEN J.R.R., Il Medioevo e il fantastico, Bompiani, Milano 2004.

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Written by : Redazione

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