Se esiste un luogo che, in Occidente, si considera sacro questo è la città di Gerusalemme, sacra per le maggiori religioni monoteiste o abramitiche. Questo è anche un luogo conteso, capace, nel corso dei secoli, di far convivere persone di fede diversa dimostrando una tolleranza difficile da concepire ai nostri giorni, ma allo stesso tempo fu teatro di massacri e forti scontri religiosi.

Chi ci porta a scoprire tutto questo è, ancora una volta, Antonio Musarra che dopo un suo splendido saggio dedicato alle “isole inesistenti”, ci delizia con un altro luogo sospeso “fra Cielo e terra”.

Fra Cielo e Terra. Gerusalemme e l’Occidente medievale, edito da Carocci agli inizi del 2024, è un saggio che affronta nella maniera più completa possibile la storia, declinata in più ambiti, della città di Gerusalemme, una storia complessa e ricca d’implicazioni anche per il nostro contemporaneo.

Il libro è diviso in tre parti, operazione che agevola la lettura di un saggio denso di contenuti.

Dopo una breve introduzione, l’autore ci fa strada attraverso l’intricata storia di Gerusalemme, ampio spazio viene dato alle vicende “romane” della città, dalla sua devastazione alla rifondazione, alle trasformazioni subite sotto l’imperatore Adriano.

La Città Santa, ovviamente, muterà volto più e più volte, soprattutto quando il cristianesimo diventa religio licita e inizia la costruzione dei Luoghi Santi della cristianità, per poi cambiare nuovamente dopo la conquista persiana degli inizi del VII secolo. 

Il resto della sua storia lo potete immaginare e soprattutto leggere acquistando il libro: la città subì un continuo andirivieni di conquistatori che la trasformarono, la ferirono e, allo stesso tempo, l’arricchirono. La ricostruzione storica proposta nel libro si ferma alla conquista ottomana avvenuta il 29 dicembre 1516.

La seconda parte, invece, si concentra sulla Gerusalemme Celeste, quella ebraica e soprattutto cristiana, “il luogo scelto da Dio per abitare assieme agli uomini”. Questa, forse, è la parte più complessa di tutto il volume perché, se anche la Gerusalemme Celeste è un non luogo, su di essa è stato detto e scritto tanto dai più eminenti esponenti del cristianesimo antico e medievale. 

Ovviamente, in questa sezione non può mancare la rappresentazione della Gerusalemme Celeste in terra e qui entrano in gioco l’arte e l’architettura cristiano-medievali: gli spazi sacri delle chiese e delle abbazie; le immagini di manoscritti, mosaici, affreschi, ecc. che presentano la città con caratteristiche sempre ben riconoscibili perché riprese dalla descrizione fattane nell’Apocalisse (Ap 21, 10-16). 

La sezione si chiude con dei capitoli dedicati alla raffigurazione cartografica della città, riflettendo la tensione verso la Gerusalemme celeste/terrena tipica medievale, mappe che non propongono una descrizione realistica del mondo ma simbolica.

Infine, giungiamo alla terza parte che inizia con una sezione dedicata al pellegrinaggio, uno degli elementi più significativi della società medievale, verso i Luoghi Santi di Gerusalemme, tra difficoltà e soddisfazioni. 

Non possono mancare dei paragrafi dedicati alle reliquie cristiche, dai pezzi della Vera Croce al Calice dell’Ultima Cena, volgarmente noto come Sacro Graal. 

Ma a mio giudizio le sezioni più importanti sono quelle dedicate alla traslazione dei Luoghi Santi gerosolimitani in Occidente, particolarmente in Italia: è così che nascono le chiese rotonde a imitazione del Santo Sepolcro o i Sacri Monti che riproducono la Via Crucis, tutto questo per permettere a chi non potesse o desiderasse andare Oltremare di fare il suo pellegrinaggio casalingo.

Volendo trovare una conclusione a questa recensione, mi sento serena nello scrivere che se siete interessati a saperne di più sulla Gerusalemme medievale e sul pensiero di questo periodo storico, la lettura di questo saggio è consigliatissima;  forse un po’ ostico per chi è a digiuno di questi argomenti, ma racchiude in sé la storia di un luogo importante e conteso ancora oggi, un luogo teso fra Cielo e Terra.

 

Giulia Panzanelli

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Written by : Redazione

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