A pochi mesi dall’uscita di E fu sera e fu mattina, quarto libro della Saga di Kingsbridge, non poteva mancare, qui su Medievaleggiando, un omaggio allo scrittore inglese Ken Follett (al secolo Kenneth Martin Follett, Cardiff 1949).  La saga è composta da quattro libri: I pilastri della terra (1989), Mondo senza fine (2007), La colonna di fuoco (2017) ed infine il già citato E fu sera e fu mattina (2020), prequel de I pilastri della terra. Ambientati in Inghilterra tra il X e il XVI secolo, narrano le avventure di personaggi legati tra loro in un arco di tempo molto vasto e tutto gira intorno alla cattedrale di Kingsbridge e alla sua costruzione.

 

Io personalmente devo ringraziare Ken Follett, lui mi ha fatto incontrare il Medioevo per la prima volta, certo un Medioevo romanzato e diverso da quello che ho studiato all’università, ma che ha suscitato un primo interesse nella me quindicenne e che poi l’ha portata a volerlo approfondire. Mi ricordo quando, infatti, in libreria mi colpì il primo libro della saga, probabilmente anche il più famoso, I pilastri della terra, e lo lessi davvero in poco tempo. Quel Medioevo raccontato da Ken Follett, di cui io sapevo pochissimo, mi aveva colpito e mi sono immersa immediatamente in quest’epoca tanto diversa dalla nostra.

Nel corso del tempo sono state mosse alcune critiche riguardo al Medioevo narrato da Ken Follett da parte di alcuni storici che affrontano questo periodo e nelle università insegnano un Medioevo più reale, da un lato sicuramente permeato da guerre e violenze, come ne vediamo negli scritti dell’autore britannico, ma dall’altro anche un Medioevo ricco di sperimentazione e nuove invenzioni: dal mulino ad acqua agli occhiali, dall’orologio alla stampa a caratteri mobili.

Sicuramente il contorno delle vicende narrate è negativo: nessuno vorrebbe mai provare le tante difficoltà e i traumi, ciò che questi personaggi vivono. Ma spezzando una lancia a favore dello scrittore inglese, nei suoi romanzi si nota effettivamente anche un Medioevo buono, presente nei personaggi positivi dei suoi romanzi. Ricordiamo per esempio la mercante Aliena di Shiring e il priore Philip ne I pilastri della terra oppure Caris e Merthin, protagonisti di Mondo senza fine. Sebbene ambientata poco dopo il periodo medievale, nella prima metà del XVI secolo, La colonna di fuoco ha a sua volta figure a cui non possiamo non affezionarci, per esempio Ned, personaggio positivo e principale protagonista del romanzo. Anche non volendo fare spoiler, posso affermare che si trovano personaggi ricchi di virtù anche l’ultimo uscito, E fu sera e fu mattina, ambientato nel X secolo.

In un mondo sicuramente negativo Ken Follett inserisce personaggi che ti fanno apprezzare quest’epoca e spero che anche in altri abbia suscitato la curiosità di approfondire l’Età di Mezzo, che forse così buia non è.

Conosciuto da tutti e criticato da alcuni storici, Ken Follett è, a mio parere, pur sempre uno scrittore di romanzi, che come tali, come opere di narrativa, dovrebbero essere letti, e poi, a discrezione del lettore, amati o meno. Io personalmente li ho amati moltissimo e, anche se ancora non ne ho concluso la lettura, posso dire che anche E fu sera e fu mattina non sta deludendo le mie aspettative.

 

Eleonora Morante

 

Per approfondire:

 

CARDINI FRANCO, Il falso medioevo di Ken Follett, blog Uaar, 18 settembre 2007 (https://blog.uaar.it/2007/09/18/falso-medioevo-ken-follett/).

 

FOLLETT KEN, I pilastri della terra, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1990.

 

FOLLETT KEN, Mondo senza fine, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2007.

 

FOLLETT KEN, La colonna di fuoco, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2017.

 

FOLLETT KEN, E fu sera e fu mattina, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2020.

Share This Story, Choose Your Platform!

Written by : Redazione

Iscriviti alla nostra Newsletter

Leave A Comment