Cari amici medievaleggianti, il film che recensiamo per voi oggi è L’impresa di Lady Marian uscito nel 2022 e disponibile su Prime Video.

Che dire, questo film ha avuto il potere di lasciarmi di stucco per tutta una serie di ragioni che adesso andremo a vedere insieme. Come avrete intuito dal titolo, la storia è incentrata su Lady Marian la dama amata da Robin Hood, sempre presente in ogni pellicola a lui dedicata. Si poteva apprezzare l’idea che avessero scelto lei come protagonista per una volta, ma poi durante la visione del film ho cambiato idea, rimpiangendo L’assedio di Robin Hood e Robin Hood – l’origine della leggenda, il che è tutto dire. 

Partiamo dalla trama: e questo è il primo punto dolente. Qual è la trama? Qual è la fantasmagorica impresa di Lady Marian? Ve lo chiederete per tutta la durata del film, salvo capirlo gli ultimi cinque minuti. Un’impresa eroica proprio! Secondo punto dolente: la regia. Girato come se fosse un prodotto amatoriale, ti fa rimpiangere i film di serie B dell’Asylum. Se non conoscete questa casa di produzione dovete recuperate! Terzo punto: il doppiaggio. Probabilmente non hanno pagato abbastanza i doppiatori, altrimenti non si spiega. Fuori sincro in diverse parti e in alcune manca proprio. Si vede gente che urla ma l’urlo non c’è, gente che bussa alla porta ma non si sente il suono del pugno che batte. 

Tutto davvero meraviglioso.

Per non parlare dei personaggi. Robin Hood, il mitico, grande, unico arciere soprannominato “testa di lupo” (perché?), è un ragazzino che avrà al massimo vent’anni ed è inutile come pochi. Si fa malmenare dal primo che passa e rischia di morire all’incirca dai primi dieci minuti di film agli ultimi cinque. Little John appare quasi per caso, lo incontrano passeggiando per la foresta, così come se uno incontrasse un amico per strada. Ovviamente, anche lui è un arciere e anche un combattente provetto, imparentato con Bud Spencer a giudicare dal suono dei pugni che dà. Anche Fra Tuck viene incontrato casualmente nel bosco, di notte, durante una passeggiata. Utilità? Due minuti di film. Lo sceriffo di Nottingham è il classico cattivo anni ‘80, non serve aggiungere altro.

E poi c’è lei: Lady Marian. Un incrocio tra Xena – la principessa guerriera, Giovanna d’Arco e Robin Hood. Lei sa fare tutto: è un arciere, una spadaccina, medico, deus ex machina della situazione. Insomma, se la canta e se la suona da sola, con movimenti e pose che ricordano Pamela Anderson in Baywatch. Io non voglio fare spoiler, ma una chicca ve la devo dare per farvi capire il livello di no-sense di questo film e di questo personaggio.

Siamo all’inizio del film. Robin ritorna dopo tre anni di crociate (Riccardo Cuor di Leone lo avevo condotto con sé come PREMIO per aver contrastato lo sceriffo di Nottingham e il Principe Giovanni). Finalmente i due innamorati si rincontrano e… lei inizia a malmenarlo accusandolo di averla lasciata lì da sola mentre lui ha seguito Riccardo in PARADISO. Giuro, testuali parole. Ma questa è solo una delle infinite chicche che questo lungometraggio sa regalare, fidatevi.

Se vi piacciono i film che si possono dire tale, evitatelo. Ma se avete voglia di farvi due risate per amore del trash, allora L’impresa di Lady Marian fa sicuramente per voi!

Alla prossima!

 

Martina Corona

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