
Cari amici medievaleggianti, il film che recensiamo oggi è Robin Hood – oltre la leggenda, uscito nelle sale cinematografiche nel 2018 a firma di Otto Bathurst, con Taron Egerton, Jamie Foxx e Eve Hewson.
Questo è il quinto prodotto d’intrattenimento che recensiamo su Robin Hood e purtroppo la nostra recensione non sarà generosa nei confronti del film, per diversi motivi. Partiamo dalla trama. La nostra pellicola inizia con Robin di Locksley che deve lasciare la sua amata Nottingham per andare a combattere la terza crociata. Al quarto anno di battaglia si incontra/scontra con un guerriero saraceno, che perde la mano durante lo scontro e a cui uccideranno il figlio poco dopo. Robin, nel tentativo di salvare questo ragazzo innocente, ingaggia un duello con i suoi compagni, che alla fine lo feriscono con un freccia e lo rimandano a casa su una nave ospedale. Il guerriero saraceno riesce ad intrufolarsi sulla nave e a seguire il nostro amico Robin fino a casa.
Scopriamo al suo ritorno che Marian si è rifatta una vita (avevano annunciato la morte di Locksley due anni prima) e che l’obiettivo del guerriero saraceno era di smantellare la guerra con l’aiuto di Robin. I due alla fine decideranno di collaborare, non a caso la traduzione inglese del nome del guerriero è John. Vi dice qualcosa? Da qui in poi inizia un addestramento serrato ed un piano ben studiato nei dettagli per sabotare il governo. Robin non solo diventa il paladino del popolo perché “ruba ai ricchi per dare ai poveri” ma riesce ad impersonare anche un abile giocatore politico, che si conquista la fiducia dello sceriffo facendolo alla fine cadere nella sua trappola. Come è giusto che sia, dopo varie peripezie, i due riescono a portare a termine il loro piano e vissero tutti felici, contenti e fuorilegge.
Ora, come dicevo in apertura, ci sono diverse cose che nella pellicola non quadrano e adesso andremo a vederle insieme. Della trama tre sono le cose che stonano particolarmente: 1) lo sceriffo di Nottingham è cattivissimo ed è in combutta con un importante Cardinale di Roma per finanziare con i soldi delle tasse agli arabi; 2) Little John è un guerriero saraceno che decide di vivere da fuorilegge in Inghilterra; 3) vengono reclutati gli ex compagni crociati di Robin per catturare il famoso “Hood”. Per non parlare poi dell’ambientazione e della sceneggiatura in generale.
Robin Hood – L’origine della leggenda è un mix tra King Arthur – Il potere della spada e V per Vendetta (le scene in cui appendono i cappucci sono uguali a quando gli inglesi iniziano ad appendere o indossare le maschere di Guy Fawkes). Una pellicola fumettistica, in cui Robin Hood diventa il cugino di Ezio Auditore e si addestra come se dovesse entrare a far parte dei Navy Seals, in virtù di questo assistiamo a scena al limite del ridicolo, con inseguimenti a cavallo su pontili di legno traballanti, salti da dieci metri di altezza o scontri 1 contro 10. Un’accozzaglia di “già visto” che risulta fastidiosa e disorientante, se consideriamo poi scenografia e costumi. Queste forse sono le cose più sconcertanti del film: inizia la pellicola e ti sembra di stare nel Medioevo con abiti più o meno medievaleggianti e ambientazioni coerenti. Ma quando Robin torna dalla crociata e va a trovare i popolani in miniera, allora ti ritrovi nei bassifondi di una New York anni ‘80, per non parlare poi della chiesa che sembra veramente ripresa pari pari da V per Vendetta. Torniamo nel Medioevo solo alla fine del film, quando riescono nell’impresa di rubare i soldi allo sceriffo e a nascondersi nella foresta.
Ora, se avete voglia di un film non impegnativo e che vi faccia passare un’ora e mezza allora potete dare una chance, ma se non volete perdere tempo il mondo è pieno di altri film. Se non sapete quale guardare e volete un consiglio potete vedere tutte le recensioni nella nostra sezione cinema!
Alla prossima!
Martina Corona
Per approfondire:
Robin Hood, la storia oltre il mito
BALDWIN DAVID, Robin Hood: The English Outlaw Unmasked, Amberley Publishing, Stroud 2010
GRAHAM PHILLIPS, KEATMAN MARTIN, La leggenda di Robin Hood. Sulle tracce dell’eroe fuorilegge e delle sue generose imprese, Edizioni Piemme, Segrate 1996
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