Quando un videogioco è ambientato in un qualsiasi periodo storico, non solo quello medievale, il ruolo dei personaggi realmente esistiti appartiene a due categorie: il protagonista, controllato direttamente dal giocatore, o il comprimario, personaggio non giocante controllato dall’intelligenza artificiale del computer.
Nella maggior parte dei giochi strategici (che siano in tempo reale, chiamati RTS o Real Time Strategy, o a turni) e gestionali ambientati nel nostro mondo il giocatore potrebbe ritrovarsi a vestire i panni di un famoso generale, condottiero o statista. Normalmente, come nella famosa serie di Civilization ideata da Sid Meier, all’inizio della partita saremo chiamati a scegliere un personaggio che guiderà la nostra fazione, che sarà a tutti gli effetti il nostro avatar. Avremo dei bonus, che ci forniranno dei vantaggi durante il gioco, e dovremo far prosperare il nostro impero interagendo con altri giocatori, reali o controllati dal computer. L’utilizzo di mappe di gioco ispirate al mondo reale, lo sviluppo tecnologico e l’interazione tra i vari personaggi storici ha portato ad avere situazioni paradossali, rese celebri nei primi giorni di internet con i primi “meme”, a quel tempo più indirizzati ad un pubblico di nicchia come poteva essere quello dei nerd o dei geek. Una delle più famose rimane una schermata di gioco di Civilization in cui il personaggio di Gandhi minacciava un attacco nucleare!
In alcuni giochi, come Age of Empires II, il personaggio potrebbe avere anche un impatto più diretto nella partita. Potrebbe infatti essere direttamente usabile come le altre unità, al cui fianco combatterà, ma dotato di abilità e caratteristiche uniche per differenziarlo. In determinati giochi potremmo anche prenderne il controllo, passando così da una visuale esterna e completa della mappa di gioco, tipica di questi videogiochi strategici, ad una in prima persona, tipica dei videogiochi del genere sparatutto (First Person Shooter o FPS), grazie alla quale potremmo usare le sue abilità speciali, perdendo però di vista il quadro generale dell’azione.

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