Il Quattrocento italiano è un periodo estremamente complesso da indagare, perché è, in parte, come ci viene descritto nei romanzi, nelle serie televisive o nei film, pieno di insidie, di congiure. E oggi vi voglio raccontare la congiura ordita contro papa Niccolò V (1397-1455).
Roma è stata sempre una città difficile da controllare, il potere era spartito fra il papa e le famiglie nobili più potenti, il resto delle persone con un certo peso economico aveva poco potere decisionale; nonché, periodicamente si presentava qualcuno con il proposito di instaurare una repubblica (uno su tutti Cola di Rienzo), di conseguenza in città aleggiava sempre un clima di malcontento. Questa premessa serve a introdurre la figura di colui che ha intrecciato le trame della congiura: Stefano Porcari.

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