Concludiamo la settimana francescana con una rassegna di film che hanno trattato, da diversa punti di vista, la vita del Santo. Sicuramente risulterà curioso ai più che la figura di San Francesco sia stata così presente nella cinematografia, nazionale ed internazionale, pur essendo un argomento che a prima vista non attira il grande pubblico. Quindi, come mai hanno scelto di trasporre sul schermo la vita del “poverello d’Assisi”?
Le risposte potrebbero essere molteplici, ma credo che si possano ricondurre tutte ad un nodo fondamentale: la profonda fede che si risvegliò nel cuore del Santo, che poi lo portò a rigenerare la Chiesa di allora, grazie al pronto intuito di Innocenzo III. Francesco, così come San Paolo a suo tempo, ha avuto la capacità di essere una figura predominante della fede cristiana e del tempo storico in cui viveva. E un personaggio simile non poteva che ammaliare anche il mondo del cinema.

Per quanto il film più famoso sulla sua storia sia Fratello Sole, Sorella Luna (1972) del grande Franco Zeffirelli, che ha scelto di mettere in risalto il lato quasi mistico della conversione e della fede di Francesco, molte pellicole hanno reso omaggio a questa personalità di spicco. La prima pellicola dedicata al Santo risale addirittura al 1911, Il poverello di Assisi a firma di Enrico Guizzoni, seguita poi da Frate Sole del 1918 a cura di Ugo Falena e da Frate Francesco del 1927 di Giulio Antamoro. Nell’arco dei primi trent’anni del XX secolo troviamo perciò tre pellicole dedicate al Santo che, ognuna a modo suo, prendono le mosse dal Cantico delle Creature e lo rielaborano per regalare allo spettatore un ritratto quasi storiografico,  verosimile, della figura del protagonista e della portata delle sue azioni.
Per approdare alle altre produzioni cinematografiche dobbiamo aspettare quasi un trentennio, fino al 1950 quando Roberto Rossellini firma Francesco Giullare di Dio, una piccola chicca nel suo genere. A partire dal nome anticonvenzionale, il film narra degli episodi – slegati tra loro – della vita di Francesco, non pretendendo di portare sullo schermo un Francesco storico quanto più un Francesco inusuale e pervaso da una fede intima, serena, estatica. Tra il film di Rossellini e quello di Zeffirelli si colloca la pellicola della regista italiana Liliana Cavani Francesco d’Assisi, che sceglie di riscoprire il Santo come appariva dai suoi scritti e dalle fonti dei compagni, una rivisitazione meno nota fino ad allora. Ma non è tutto, la Cavani ci riprova nel 1989 con un Francesco, interpretato da Mickey Rourke, che mette in evidenza aspetti più personali, intimi e “religiosi” del Santo, dove la storia del protagonista viene raccontata attraverso i ricordi di Chiara e dei discepoli, che ripercorrono le tappe salienti della sua vita.
Dal 1989 ad oggi contiamo altri due mini-serie e un film: Francesco del 2002, due puntate, a firma di Michele Soave, Chiara e Francesco del 2007, due puntate, a firma di Fabrizio Costa e Il sogno di Francesco del 2016 di Renauld Fély e Arnaud Louvet. Le ultime due produzioni si distinguono per alcune novità introdotte: nella mini serie del 2007, troviamo una visione più completa della vita di San Francesco, dove vengono mostrati anche i rapporti creati dal protagonista e i viaggi intrapresi in vari territori europei e in Terra Santa. Mentre nell’ultima pellicola notiamo che la storia inizia da un punto inconsueto, ovvero dal momento in cui Innocenzo III rifiuta la prima versione della sua regola. Da qui in poi vedremo l’evolversi dei rapporti tra i francescani e la Santa Sede oltre ai dissidi interiori del futuro santo.
Anche il cinema d’oltremare non è rimasto immune al fascino di questa figura, come dimostrano i film: San Francesco de Assisi prodotto in Messico nel 1944 a firma di Alberto Gout, Francis of Assisi del 1961 negli USA a firma di Micheal Curtiz, The sultan and the Saint documentario statunitense del 2016 a firma di Alex Kronemer e l’inglese Finding Saint Francis del 2014 di Paul Alexander.
A prescindere dalla chiave di lettura adottata, abbiamo visto in questo articolo come la figura di San Francesco sia stata riportata più volte sul piccolo e grande schermo, contando solo in Italia due mini serie e più di otto pellicole. Come abbiamo detto in apertura, la figura di questo santo è innegabilmente affascinante per la caratura della sua persona e per i cambiamenti che, con la sua semplicità, è stato in grado di apportare alla storia e siamo certi che, in un futuro non troppo lontano, lo incontreremo di nuovo sul grande schermo.
 
Martina Corona
 
Per approfondire:
ATTOLINI VITO, Immagini del Medioevo nel cinema, Edizioni Dedalo, Bari 1993.
FORTINI ARNALDO, Francesco d’Assisi e l’Italia del suo tempo, Biblioteca di Storia Patria, Roma 1968.
Enciclopedia Treccani, Francesco d’Assisi, santo (https://www.treccani.it/enciclopedia/santo-francesco-d-assisi/).