I numeri nascondono dei segreti? Se questo è vero, come bisogna interpretarli? Ma soprattutto, che importanza hanno i numeri in opere medievali, quali il Decameron di Boccaccio?

Queste sono domande che probabilmente tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo posti e a cui spesso non abbiamo saputo rispondere.

Ebbene, secondo diversi studi, i numeri che frequentemente ritroviamo all’interno di opere tanto importanti hanno un vero e proprio significato simbolico e strutturale.

In questo caso potremmo fare riferimento al significato nascosto e segreto dei numeri ricorrendo ad una disciplina tanto antica quanto la letteratura stessa: la numerologia.

Con tale termine si intende una branca dell’esoterismo la quale rivede relazioni profonde tra i numeri e il destino degli uomini e della natura.

Paradossalmente, questa disciplina tanto affascinante ha condizionato per lungo tempo la vita di autori illustri e non solo. Per comprendere a fondo l’importanza della numerologia e il ruolo che questa ha avuto ci basterebbe pensare al periodo medievale, in cui i numeri avevano un vero e proprio significato speciale. Un esempio dei valori attribuiti ai numeri è rintracciabile nel tipico 666, il quale ancora oggi è notoriamente conosciuto come segno dell’Anticristo o ancora nel numero 1, il quale rappresenta Dio stesso.

È evidente, quindi, che per lungo tempo la simbologia dei numeri abbia avuto un ruolo di spicco nella vita degli uomini, divenendo un elemento fondamentale di opere di autori e artisti, i quali hanno creato testi dal forte valore simbolico proprio attraverso una concatenazione numerica delle parti.

Dunque, in questo variegato panorama culturale ritroviamo la figura di un autore d’eccellenza, Giovanni Boccaccio, il quale strutturò il proprio Decameron in maniera fortemente simbolica, dove l’ordine numerico delle novelle e l’alternarsi dei temi contribuiscono ad esaltare ulteriormente i significati simbolici di quest’opera grandiosa.

Leggendo il Decameron, la prima cosa che risalta è sicuramente la lieta brigata, composta rispettivamente da 7 donne e 3 uomini, per un totale di 10 giovani (la somma di due numeri perfetti, la quale dà come risultato un altro numero perfetto). In questo caso, differenti studiosi hanno avanzato ipotesi per cui la scelta non sia casuale. Difatti, è probabile che originariamente il Decameron dovesse contenere solo le sette giovani donne alle quali, solo in un secondo momento erano stati aggiunti i tre giovani. La scelta non è casuale, proprio perché l’analisi simbolica dei numeri ci permette di comprendere che il 7 rappresenta i giorni della settimana, il 3 la trinità e il 10 la sacralità.

Tuttavia, nel testo vi si ritrovano numerose relazioni simmetriche tra le novelle, evidenziate proprio dalla presenza di numeri significativi che rendono l’opera come frutto di un piano ben studiato e preciso. Un esempio è il legame tra la IV giornata novella 5 (Lisabetta da Messina e il suo tragico amore) e la V giornata novella 4 (Ricciardetto Mainardi e il suo amore a lieto fine) le quali sono legate da un rovesciamento numerico e dalla tematica opposta (in tal modo, si cerca di invitare il lettore ad una ulteriore riflessione sul tema).

Inoltre, l’opera si compone di cento novelle, le quali fanno sicuramente riferimento ai cento canti della Commedia (e al valore simbolico di cento e centuria). Difatti, Dante stesso aveva strutturato la propria opera attraverso la creazione di un piano compositivo fortemente simbolico.

Questa struttura adottata da Boccaccio ha avuto una duplice definizione: secondo la studiosa Pamela Stewart, la disposizione delle novelle assume una forma a baricentro, con la novella di madonna Oretta (VI giornata novella 1) fulcro centrale dell’opera proprio per il suo tema, ovvero quello relativo all’importanza del saper novellare.

Differentemente, Vittore Branca ritiene che il modello sia ascensionale, perché le novelle I 1 (prima giornata, novella uno)  e la X 10  (decima giornata, novella dieci) sono in contrapposizione tematica: la I 1 (prima giornata e prima novella) è la novella di Ser Cepparello, esempio di amoralità; al suo opposto, nella X giornata novella 10 si ritrova Griselda, esempio di modestia e pazienza.

Ebbene, ci sarebbe da chiedersi il perché di tale importanza dei numeri di queste novelle. La risposta a questa domanda è proprio nei temi scelti per ogni giornata perché il richiamo tra una giornata e l’altra viene così ulteriormente ricalcato.

Ad oggi, scegliere di dare ai numeri un’importanza tanto significativa e simbolica sembra quasi una scelta folle. Eppure, saremmo stupiti nello scoprire che la simbologia dei numeri e ancor di più la numerologia in quanto disciplina, sono elementi particolarmente attivi all’interno del nostro particolare scenario culturale. Difatti, ci basterebbe aprire alcuni dei social più in voga e inserire una semplice parola chiave per essere sommersi di video riguardo l’importanza dei numeri ricorrenti, delle date e delle forme che questi possono assumere nella nostra vita. Secondo alcuni, ciò è legato ad un movimento culturale che ha spinto molti a prestare maggiore attenzione verso la spiritualità e il benessere mentale e fisico dell’individuo, cosa che ha portato giovani e adulti a cercare ogni mezzo per poter ristabilire il proprio equilibrio interiore.

Tuttavia, per quanto la numerologia non abbia ancora alcun tipo di statuto scientifico (per cui è difficile attribuirle una totale veridicità) è innegabile il fascino e l’ascendente che ha su noi tutti, legato proprio a quella volontà di scoprire l’occulto e il mistero. In fondo, come non restare affascinati da qualcosa che da secoli influenza le nostre vite e che in passato ha dato grande impulso ad autori grandiosi quali Boccaccio e Dante?!

 

Sarnataro Immacolata

 

Per approfondire: 

GIOVANNI BOCCACCIO, Decameron (1353), a cura di Giancarlo ALFANO, Maurizio FIORILLA, Amedeo Quondam, BUR, Milano, 2022. 

ALFANO GIANCARLO, Introduzione alla lettura del Decameron di Boccaccio, Editori Laterza, Roma 2014.

<<Numerologia>> in Enciclopedia online Treccani.

<<Boccaccio>> in Enciclopedia online Treccani. 

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Written by : Redazione

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