Cari medievaleggianti il libro che recensiamo oggi è una delle ultime pubblicazioni della casa editrice Il Mulino (2024): Il Santo Graal. Storia del calice di Cristo da Artù a Indiana Jones di Matthias Egeler.

Cominciamo subito col dire che l’autore ha trovato una formula vincente per trattare quello che è un argomento mastodontico, nel vero senso della parola. A buon diritto possiamo dire, infatti, che il “Graal” è uno dei temi “medievali” più discussi di tutti i tempi. Miti, leggende, interpretazioni, congetture, sul Graal si è detto e scritto veramente di tutto. Egeler, però, si inserisce in questo contesto in un modo interessante: non un tomo antologico ma una guida, sintetica e ben organizzata, che aiuta il lettore ad avere un quadro completo dell’argomento.

Lo studio di Egeler è diviso in cinque capitoli, che offrono una panoramica completa e cronologica della trattazione di questo grande mito medievale: 

1) Dal mito al mistero: la prima letteratura arturiana, Chrétien de Troyes e le radici mitologiche celtiche del Graal; 

2) Il Graal come simbolo cristiano e come obiettivo della ricerca cavalleresca: da Robert de Boron ai grandi cicli del Graal; 

3) Entusiasmo per il Medioevo e per il Graal: dalla riscoperta alla Prima guerra mondiale; 

4) Tra ritorno del mito e banalizzazione; il Graal dal XX secolo a oggi; 

5) Uno sguardo al futuro: versatilità e controcultura.

Come potete ben vedere, Egeler tocca tutti i punti salienti della storia del Graal e offre molti spunti interessanti per comprendere l’interpretazione che nei vari secoli ne è stata data. Particolarmente interessante l’approfondimento sull’associazione Graal-catarismo, con un focus sulla figura del cercatore – e futuro ufficiale delle SS – Otto Rahn, e la collocazione geografica del Graal a Glastonbury con la fonte del Chalice Well

In sintesi, il libro di Egeler può essere sia un’ottima base di partenza per chi non ha mai letto nulla dell’argomento, sia uno spunto di riflessione per chi, invece, ha voglia di approfondire determinati aspetti della reinterpretazione della figura del Graal, cosa che sicuramente faremo anche noi.

Perciò ci sentiamo di consigliare questo libro per fare un bel viaggio alla riscoperta di uno degli argomenti più appassionanti della cultura pop: il Graal da Artù e i suoi cavalieri, come Percival, ad Indiana Jones, dal Codice da Vinci a Excalibur, alle possibili interpretazioni future.

Buona lettura!

 

Martina Corona   

 

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Written by : Redazione

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One Comment

  1. Cecilia 23 Maggio 2024 at 15:03 - Reply

    È uno dei libri su cui sto basando la mia tesi di laurea. 🥹

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