Amore. Una delle parole più usate nella nostra bella lingua. Per comprendere l’uso di una parola è fondamentale conoscerne l’etimologia, cioè l’origine: in italiano la parola AMORE appare in Giacomo da Lentini, esponente della Scuola Siciliana, cioè quel gruppo di poeti che si formò nelle corti del Sud, la cui poetica raggiunse il massimo splendore fra il 1150 e il 1200. AMORE è una parola tutta latina la cui origine si potrebbe far risalire alla parola AMMA (suono che ci ricorda la parola “mamma”): con questo termine si faceva riferimento a un sentimento di attaccamento profondo, perciò di grande affettuosità, come è il sentimento materno, indicato come la prima vera forma di amore fra gli esseri umani.

L’amore è nell’immaginario di tutto il Medioevo letterario come il fondamento della Poesia. Il “parlar d’amore” ha origine nella lirica cortese dei trovatori (dal provenzale trobar, che vuol dire comporre versi) e nei romanzi cavallereschi (come i romanzi dei cavalieri della tavola rotonda di Re Artù) che la società delle corti medioevali leggeva per diletto: come ci ricorda lo stesso Dante nel canto V dell’Inferno raccontando che l’amore fra Paolo e Francesca ebbe origine leggendo per passare il tempo in modo piacevole della storia d’amore fra Lancillotto e Ginevra. L’Amor Cortese è un ramo della letteratura amorosa che si diffonde in Toscana (dove c’era un mondo poetico nella lingua non latina, la lingua volgare detta “materna”) e deriva da quella letteratura precedente, denominata in critica letteraria delle origini, in cui i personaggi principali dei componimenti poetici sono Madonna e Messere, i quali si dichiaravano il loro amore attraverso un codice d’amore, per cui l’universo è la Donna e l’uomo deve giurarle eterna fedeltà. Madonna, la mea domina (mia signora) era la perfezione, la donna amata con un sentimento di adorazione e di culto. Messere era l’amante, il meo sere (mio sire), che aveva valore solo amando, poiché un uomo senza amore è un uomo senza valore, poiché AMORE è indizio di “cor gentile”: come Dante, sempre nel canto V dell’Inferno nelle famose tre terzine che iniziano con la parola Amore dirà che “Amore al cor gentile ratto s’apprende”, cioè Amore prende/cattura velocemente il cuore nobile, dedito al sentimento d’amore.

 

Martina Michelangeli x Medievaleggiando

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Written by : Redazione

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