Da poco abbiamo celebrato l’anniversario della nascita di Marc Bloch. Il 6 luglio del 1886, infatti, nasceva colui che considero lo storico per eccellenza.  Non appena ho varcato la soglia del dipartimento di storia all’Università, ho incontrato il suo Apologia della storia o mestiere di storico, un libro fondamentale per chiunque voglia intraprendere e comprendere cosa significhi lo studio della storia. Per citare lo stesso Bloch:

«”Papà, spiegami allora a cosa serve la storia”. Così un giovinetto, che mi è molto caro, interrogava, qualche anno fa, uno storico. Del libro che si leggerà, vorrei poter dire che è la mia risposta» (Apologia della storia, introduzione)

Oggi, quindi, vogliamo omaggiare Marc Bloch raccontandovi la sua vita, i suoi studi e le opere, ma prima vi ricordo che abbiamo già avuto modo di parlare del suo libro La guerra e le false notizie.  

Lo studioso francese nacque a Lione il 6 luglio del 1886, compì un percorso di studi brillante tanto da diventare prima professore delle superiori. Dopo aver prestato servizio durante la Prima guerra mondiale (1914-1918) entrò, già nel 1919, nell’ambiente universitario. In quell’anno, infatti, divenne professore di storia medievale all’università di Strasburgo e successivamente, nel 1936, insegnò storia economica alla Sorbona.

Nel corso della sua carriera affrontò diverse tematiche storiche e contribuì soprattutto per ciò che concerne il Medioevo. Pubblicò, infatti, il libro Rois et serfs (Re e servi) nel 1920 in cui veniva approfondita la condizione dei servi nella Francia capetingia e solo quattro anni dopo il famoso Le Rois thaumaturges (I re taumaturghi, 1924) in cui lo studioso francese decise di indagare e approfondire la mentalità medievale.  Altre sono le opere di Marc Bloch e di vario argomento; infatti, ricordiamo il suo splendido testo sulla società feudale: La Société féodale (La Società feudale) pubblicato tra il 1939 e il 1940.  Qui lo studioso analizza e approfondisce il fenomeno del feudalesimo nel corso dei secoli, dal periodo carolingio fino ai primi anni del ‘200. 

Negli anni ’20 del ‘900 Bloch divenne collega e amico dello storico francese Lucien Febvre (1878-1956) e insieme, nel 1929, fondarono e diressero gli Annales d’historie economique et sociale.  I due colleghi, attraverso questa rivista, contribuirono alla ricerca metodologica e alla nascita di una collaborazione tra le scienze storiche e le scienze sociali. Infatti, questa rivista portò alla fondazione nel 1947, da parte di Febvre, di un istituto che indagava le scienze sociali e umane, poi divenuto l’Ecole des hautes études en sciences sociales.

Bloch durante la sua vita conobbe, purtroppo, entrambe le guerre mondiali. Svolse, volontariamente, regolare servizio militare. Essendo ebreo, tuttavia, durante la Seconda guerra mondiale, fu costretto ad entrare in clandestinità e decise di prendere parte alla Resistenza. Sfortunatamente, venne catturato dai tedeschi e, dopo essere stato torturato, fu brutalmente ucciso a Saint- Didier de Formans il 16 giugno del 1944.

Diversi furono i volumi che vennero pubblicati dopo la sua morte. Tra le opere postume ricordiamo anche il già citato Apologie pour l’histoire ou Métier d’historien, che uscì nel 1949 e rimase incompleto. 

Eleonora Morante

Enciclopedia Treccani, Marc Bloch (https://www.treccani.it/enciclopedia/marc-bloch)

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Written by : Redazione

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