Oggi, 29 aprile, è il Dies Natalis di Santa Caterina da Siena e non potevamo non dedicare a lei l’articolo di oggi. Caterina è, infatti, insieme a Chiara d’Assisi, tra le donne religiose più conosciute del Medioevo.

Caterina nacque a Siena nel 1347 dalla famiglia Benincasa. Il contesto religioso in cui nacque Caterina è segnato dalla cosiddetta “cattività avignonese”: il papato, nei primi anni del XIV, secolo aveva spostato la sua sede dalla storica Roma alla città francese di Avignone. Caterina stessa si batté successivamente per il ritorno della sede apostolica a Roma.

Fin da bambina non aveva dubbi circa il suo destino religioso e da più grande cercò di evitare il matrimonio, come invece avrebbero voluto i genitori. Una notte, infatti, in sogno le apparve il suo destino: diventare suora domenicana. Entrò quindi nel terzo ordine domenicano e fin da subito sviluppò un rapporto mistico con Dio. Infatti, dopo che riceveva la comunione, andava in estasi sostenendo di vedere e parlare con Dio faccia a faccia. Per questa sua caratteristica cominciò ad attrarre dei seguaci devoti, per i quali la Santa era un punto di riferimento.

La Santa si dedicò molto a opere di carità, prendendosi cura dei malati e dando assistenza ai poveri. Fu importante, inoltre, il suo contributo nella vita pubblica.

Caterina si recò addirittura presso il pontefice Gregorio XI ad Avignone nel 1376, pregandolo di bandire una nuova crociata in Terra Santa e di trasferire nuovamente la sede papale a Roma. Sappiamo infatti che il Pontefice stesso desiderava il ritorno della sede papale nella città eterna e a tal proposito l’intervento di Caterina fu fondamentale, portando Gregorio XI a entrare a Roma nel gennaio 1377.

In questo periodo, più precisamente nel 1375, Caterina da Siena ricevette il miracolo delle stimmate, non visibili all’occhio umano.

Qualche anno dopo, inoltre, ebbe inizio lo Scisma d’Occidente (1378- 1418) e anche in questa occasione la Santa si batté affinché venisse definitivamente riportata a Roma la sede papale. Purtroppo, Caterina morì molto giovane, probabilmente segnata dalle numerose penitenze e flagellazioni autoinflittasi, a 33 anni nel 1380.

Venne successivamente canonizzata da Enea Silvio Piccolomini, Papa Pio II, intorno al 1461. Il suo culto ebbe un grande successo, tanto da dividerne le reliquie tra diverse città. Nel 1970 è stata dichiarata Dottore della Chiesa da Papa Paolo VI.

Delle opere di Caterina da Siena possediamo un ricco epistolario, che consta di 381 lettere destinate a numerose personalità soprattutto religiose, anche a grandi personaggi della vita pubblica, ricordiamo ad esempio le lettere al pontefice Urbano VI. Queste sono state successivamente raccolte insieme dopo la sua morte. La Santa scrisse, inoltre, un’opera religiosa e spirituale dal titolo Dialogo della Divina Provvidenza.

Eleonora Morante

PER APPROFONDIRE:

TAURISANO INNOCENZO, Caterina da Siena, santa, Treccani Online (https://www.treccani.it/enciclopedia/caterina-da-siena-santa)

RAIMONDO DA CAPUA, Vita di Caterina da Siena. Legenda Maior, Paoline Editoriale Libri, 2013

CATERINA DA SIENA, Le lettere, Paoline Editoriale Libri, 1993

 

 

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Written by : Redazione

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