I Templari hanno lasciato qualcosa in eredità dopo il 1312, l’anno in cui è istituzionalmente finita la storia dell’Ordine? Sì, ma è più che altro un’eredità simbolica e culturale. Se chiediamo a una persona di età compresa tra i 25 e i 35 anni la prima cosa che gli può venire in mente con la parola Templari, con buona probabilità risponderà con il famosissimo videogioco Assassin’s Creed e al primo capitolo della fortunata saga videoludica.

La saga

Il tema principale della serie è l’eterno conflitto tra l’Ordine degli Assassini e quello dei Templari, che si sviluppa in vari periodi storici realmente esistiti e ricreati fedelmente tramite un’apparecchiatura tecnologica sovradimensionale. La prima saga chiamata “Saga di Desmond Miles” è iniziata con l’uscita di Assassin’s Creed nel 2008 ed è terminata con Assassin’s Creed III nel 2012, famosissimo è il secondo capitolo.

La trama

Il protagonista del presente è Desmond Miles, figlio del leader degli Assassini appartenente a una stirpe di Assassini. Assassin’s Creed: Altaïr’s Chronicles (2008) narra uno dei primi ricordi vissuti da Desmond: nel 1190 la Terza crociata si è scatenata in Terra Santa. Altaïr Ibn La-Ahad, Assassino neofita, viene inviato in missione dall’Ordine per recuperare un misterioso e prezioso manufatto chiamato il Calice. La missione porterà Altaïr a scontrarsi più volte con i cavalieri Templari, anch’essi intenzionati al recupero del manufatto. Infine, Altaïr scoprirà che il Calice altro non è che una donna di nome Adha, con la quale, in passato, aveva avuto una relazione. I Templari ritenevano Adha una discendente di Gesù Cristo con il potere di unire tutte le religioni della Terra Santa. La donna rivela ad Altaïr che un Assassino chiamato Harash ha tradito l’Ordine degli Assassini, facendo il doppio gioco con i Templari. Svelato l’inganno del traditore, Altaïr lo affronta e lo uccide, per poi scontrarsi col Comandante dell’Ordine dei Templari.

Tutta la serie del videogioco ha riscosso fin da subito un’enorme successo, con la vendita di 8 milioni di copie con il primo episodio e 9 milioni con il secondo. Attualmente, la serie ha venduto oltre 140 milioni di copie in tutto il mondo e detiene il record di essere diventata una delle serie di videogiochi più vendute della storia.

La storicità

Nonostante il grande successo, il gioco presenta però qualche errore storico a livello di personaggi ed eventi. L’errore più evidente si riscontra nel fatto che nel gioco i Templari vanno oltre l’aspetto storico puramente religioso, e vengono trasformati in una setta segreta con l’unico obiettivo della creazione di un mondo perfetto senza conflitti grazie al controllo completo della popolazione, in totale contrasto con l’ideale del libero arbitrio perpetrato dalla setta degli Assassini (e dal punto di vista storico, l’origine dei Templari nel gioco è fatta derivare da Caino, e non al reale fondatore). Per quanto riguarda la setta degli Assassini, essa è stata fondata sulla base della setta storicamente esistita, e cioè quella dei Nazariti, i quali in effetti erano noti con il nome “Assassini”; anche in questo caso nel gioco l’origine degli assassini viene retrodatata fino all’antico Egitto con tracce di proto-assassini molto più antichi come per esempio l’assassino di Serse I, Artabano, creando così una forte interconnessione fra trama di gioco ed eventi storici realmente accaduti.

Medioevo VS Videogames

È interessante notare, al di fuori del primo titolo della serie di AC, come il Medioevo sia maggiormente rappresentato come periodo storico all’interno della galassia dei media dei wargames, poiché come periodo storico offre tantissime opportunità di rappresentazioni, ad esempio dagli strategici ai giochi d’azione. Il Medioevo offre anche opportunità a livello di personaggi da rappresentare e “videogiocare”, come ad esempio il tipico cavaliere spinto solo dall’onore, o al ragazzo contadino che vuole diventare cavaliere. Il Medioevo più “inflazionato” nei videogiochi e anche, ad esempio, nei boardgame, è quello fantasy, il quale unisce elementi peudo-storici, o storici, ad ambientazioni e componenti di fantasia, rifacendosi al mito di re Artù e Merlino, ad esempio, inserendovi elementi di magia.

Gli elementi della saga di AC

Gli elementi principali che sono al centro della saga di AC sono due aspetti di natura fantascientifica: il primo è la teoria della memoria del DNA, per cui ognuno in ognuno di noi sono immagazzinati ricordi e pezzi di informazioni dei nostri antenati, e nel gioco è possibile accedervi grazie alla tecnologia dell’Animus, una macchina sviluppata dalla società Abstergo, la quale si rivelerà essere una “facciata” dell’Ordine dei Templari. Il secondo è l’esistenza di un popolo molto più antico, denominato i “precursori”, o “Isu”, i cui superstiti sono stati identificati come dei nostri antenati, per via delle loro tecnologie avanzate. Queste tecnologie avrebbero portato alla creazione di artefatti, noti come “il frutto dell’Eden”, un oggetto sferico che ha il potere di controllare le menti delle persone. Questo oggetto sarebbe il motivo, secondo la trama dell’intera saga, per cui grandi personaggi avrebbero ottenuto il successo come politici o condottieri, e grazie a questa sua particolarità sarebbe l’oggetto ambito sia dalla setta degli Assassini che dai Templari.

Conclusione

Il videogioco è diventato, negli ultimi anni, uno dei principali mezzi di intrattenimento. Attraverso questo mezzo è possibile trasportare il videogiocatore letteralmente in un’altra realtà, e ciò è stato ampliamente sfruttato anche in termini positivi per fare arrivare la Storia al grande pubblico, in modo diverso dal classico testo scritto o documentario. Non potendo mancare di errori storici, la saga di AC dimostra in ogni caso che il mito templare riscuote nel pubblico di massa un fascino irresistibile, fascino che è legato anche alle varie teorie complottistiche che si sono stratificate nel corso dei secoli attorno a questo Ordine di monaci-guerrieri medievale. Questo tipo di rappresentazione dei Templari nell’età contemporanea può essere definito (come ha scritto lo storico Tommaso Di Carpegna Falconieri) templarismo ‘massmediatico’, ed una delle chiavi per poter leggere questo fenomeno con gli occhi della nostra contemporaneità, e non partendo dall’inizio, cioè dalla storia istituzionale medievale dei Templari, anche se essa rimane imprescindibile per poter comprendere cosa è storia (cioè fatti veramente accaduti e documentati), e cosa sia realtà, finzione e immaginario.

 

Matteo Nasi

 

Per approfondire:

GIANCARLO ANDENNA COSIMO DAMIANO FONSECA ELISABETTA FILIPPIN, I Templari, grandezza e caduta della ‘Militia Chirsiti’, Vita e Pensiero, Milano 2016

SIMONE VITOLO , Giocare il medioevo: la percezione del medioevo nei videogames (Tesi di laurea)

LEONARDO SERNAGIOTTO, Giochi di guerra. Dimensione ludica nell’addestramento militare tra tardo antico e alto medioevo, Viella editrice, Roma 2021

 S. L. KENT, The Ultimate History of Video Games: From Pong to Pokemon and Beyond-The Story Behind the Craze That Touched Our Lives and Changed the World, New York 2002

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