
Cari medievaleggianti, il libro che recensiamo oggi è Come Praga divenne magica. Il Medioevo di una capitale europea di Franco Cardini ed edito da Neri Pozza (2024). Lo studio dell’autore, come si evince dal titolo, si concentra sulla splendida città di Praga, oggi meta turistica prediletta tra le città dell’Europa orientale e allora crocevia di popoli e commerci.
Cardini ci aiuta a districarci in un territorio che, per la maggior parte di noi storici, forse resta un po’ ai margini se non per i grandi eventi. Passeggiamo per Praga, tra le sue vie, i suoi fiumi e le sue genti. Facciamo la conoscenza di personaggi interessanti e poco conosciuti, scoprendo che la Boemia in fondo non era poi così marginale. E’ da apprezzare che non ci si concentri solo sui grandi avvenimenti noti – come la diffusione delle tesi di Wyclif prima e le tesi di Jan Hus dopo – ma si racconti la storia di una città che ha al suo interno tante altre microstorie situate nella parte della “Città Vecchia” o della “Città nuova”.
Lo sviluppo di un Paese passa attraverso diverse strade, che prendono il via dall’adattamento e dalla commistioni delle diverse etnie presenti in uno stesso luogo. Interessante a questo proposito l’analisi della costituzione praghese e delle sue fluttuazioni di percentuali tra abitanti di origine tedesca, slava e ceca (che occuperà all’80% il territorio cittadino durante il Basso Medioevo). Da approfondire senza dubbio sono anche gli spunti di riflessione sugli episodi di antisemitismo che Cardini racconta nel suo libro, atteggiamento che non troviamo quindi sono nell’Europa più occidentale. Vi do un piccolo indizio, così come i lebbrosi anche gli ebrei furono accusati di avvelenare volontariamente i pozzi e di essere causa – in qualche modo – dell’ondata di epidemie di peste che sconvolsero a più riprese la città a partire dal 1348. Praga, così come la Boemia, è stata un punto nevralgico anche per quanto riguarda il Sacro Romano Impero e Carlo IV, grande sovrano boemo, è stato decisamente capace nell’inserire la sua patria come parte importante dell’equazione.
Tra sovrani illuminati e alcuni dal carattere troppo debole per essere re, viviamo insieme all’autore le vicissitudini che poi porteranno ai famosissimi eventi che metteranno Praga sotto le luci della ribalta. Ringraziamo l’autore per aver spiegato in maniera chiara e sintetica ma non banale gli intricati sviluppi che seguirono al dilagare delle tesi di Hus, perché sì non abbiamo solo coloro che definiamo hussiti, che tra le altre cose si ritenevano simili solo ai valdesi, ma ci sono diverse e radicali declinazioni delle dottrine del “Maestro e martire”: i taboriti, gli utraquisti, i picardi, gli adamiti e gli orebiti. Di tutto questo vi parleremo in un’altra occasione, ma all’interno del volume trovate una panoramica di base che può aiutarvi a trovare il bandolo della matassa.
Come Praga divenne magica è un libro da leggere per volgere lo sguardo un po’ più in là rispetto ai confini “occidentali” a cui siamo abituati, per scoprire nuove culture, nuove città e nuove storie che sono davvero molto interessanti e meritano la giusta attenzione.
Buona lettura e alla prossima!
Martina Corona
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