Cari lettori, il film che vi proponiamo oggi è Ironclad, uscito nelle sale cinematografiche nel 2011 a firma di Jonathan English. La pellicola, dal forte taglio storicizzante, ci narra la storia dell’assedio di Rochester in Inghilterra, poco dopo la firma da parte di re Giovanni Senzaterra della famosa Magna Charta.

Il nostro viaggio all’interno di questo complesso momento storico inglese inizia con la conoscenza del templare Thomas Marshall, di ritorno dalla Terra Santa e diretto in pellegrinaggio a Canterbury. Lui e l’Abate Marcus, suo compagno di viaggio insieme ad altri due templari, si riparano dalla tempesta chiedendo ospitalità ad un barone del luogo che… perderà la vita il giorno seguente. Infatti Re Giovanni, pentito di aver firmato la Magna Carta, chiede aiuto a dei mercenari danesi per riconquistare i suoi possedimenti. Così inizia la carneficina volta a giustiziare i firmatari e tutti i loro sostenitori. Marshall, disgustato dall’atteggiamento del re, sceglie di unirsi alla resistenza capeggiata dal barone Guglielmo D’Albany e che avrà il suo fulcro nell’assedio del castello di Rochester. I ribelli, un manipolo di valorosi composto dal templare, il barone, uno scudiero e altri quattro guerrieri, sfideranno gli attacchi dell’esercito di Giovanni resistendo diversi mesi. Un atto eroico il loro, che a costo della vita lotteranno fino alla fine per la libertà.

Possiamo riassumere così la trama, perché 100 minuti su 120 del film ruotano intorno all’assedio. Il taglio è volutamente “storico” per non creare il solito “mappazzone” epico e quindi si concentra su un unico importante evento, lasciandoci provare insieme ai personaggi la brutalità di un assedio. Inutile precisare che, nella realtà, non ci fu nessun templare di ritorno dalla Terra Santa ad aiutare nell’assedio e che i ribelli erano all’incirca 140 e non una decina come si vede nella pellicola; anche l’esercito di Giovanni era piuttosto modesto, rispetto alle “migliaia” di uomini che il re dice di avere nel film. Sarebbe inutile aggiungere, ma lo sottolineo lo stesso, che la liaison amorosa tra Marshall e Lady Isabel (la moglie del barone di Rochester) non è avvenuta. Così come anche il finale è stato rivisitato… ma non voglio spoilerarvelo.

Quello che vi posso dire invece è che l’assedio del castello di Rochester si colloca in quella che passerà alla storia come la Prima guerra dei baroni (1215-1217), guerra civile scoppiata a ridosso della firma della Magna Carta. Dopo l’invalidazione del documento da parte di papa Innocenzo III, re Giovanni cominciò a combattere contro i baroni ribelli, che chiesero aiuto all’erede al trono francese Luigi VIII. Il principe francese inviò un manipolo di cavalieri nel novembre 1215, per poi sbarcare lui stesso in Inghilterra nel maggio 1216, intervento che però gli costò la scomunica papale. La guerra fra i due eserciti fu sanguinosa e inizialmente a favore di re Giovanni, che però si spense alla fine del 1216 per un attacco di dissenteria. Alla fine dello scontro i baroni, convinti da Guglielmo il Maresciallo, scelsero di voltare le spalle a Luigi VIII e di scegliere come legittimo re il figlio di Giovanni, che salirà al trono con il nome di Enrico III.

Tornando alla nostra pellicola, possiamo dire che è stata romanzata il giusto e che abbiamo visto rivisitazioni decisamente peggiori. Forse è un po’ fuori tempo rispetto ai film che siamo abituati a vedere oggi, ma se vi piacciono i ritmi di The Last Duel e Le Crociate, allora potete dargli una chance!

Martina Corona

 

Per approfondire:

CARAVALE MARIO, Magna carta libertatum, Il Mulino, 2020

CHURCH STEPHEN D., King John: New Interpretations, Paperback, 2003

BROWN ALLEN REGINALD, Rochester Castle: Kent, English Heritage, 1989

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Written by : Redazione

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