Cari amici medievaleggianti, oggi recensiamo per voi un vero capolavoro trash al pari di Outcast – L’ultimo templare e In the name of the King. Stiamo parlando de Il Cavaliere del Santo Graal, film uscito nelle sale cinematografiche nel 2011 e adesso disponibile su Prime Video. Curiosità: è basato sul fumetto spagnolo Capitán Trueno degli anni ‘50 e prende ispirazione dal famosissimo Prince Valiant.

Come immaginerete dal titolo del film, la trama si incentra sul mettere in salvo il Santo Graal. E chi dovrà mai farlo? Ovviamente il nostro protagonista, che si scoprirà non essere un soldato qualsiasi e fino a qui direi che non c’è nulla di nuovo. Ma questa pellicola è riuscita un po’ a sorprenderci, andiamo a vedere perché! Innanzitutto partiamo dal nome nostro del protagonista: CAPITAN TUONO (è così anche in lingua originale), perché – e cito testualmente – “dicono che sono nato con la tempesta, per questo mi chiamano tuono”. E già da questo possiamo capire qual è l’andazzo del film.

Ma arriviamo alla trama. La storia inizia durante la crociata di Riccardo Cuor di Leone e ci troviamo vicino a San Giovanni d’Acri. Capitan Tuono irrompe in una fortezza in mezzo al deserto, appartenente all’Emiro, per liberare i suoi fedeli compagni e i prigionieri cristiani. Durante la liberazione dei prigionieri facciamo la conoscenza della bella Sigrid e di un vecchio prigioniero che, dopo aver visto il simbolo del tuono marchiato a fuoco sul collo del protagonista, gli rivelerà che lui dovrà portare in salvo il Santo Graal in Spagna e cercare i Cavalieri Custodi e il misterioso Morgano. Il prigioniero verrà poi ucciso da Alcantara, servo del terribile Sir Jonathan Black che trama di impossessarsi della sacra reliquia. 

Al ritorno all’accampamento è re Riccardo in persona che gli chiede, fatalità, di recarsi in Spagna perché gli sono giunte notizie preoccupanti su una “peste nera” che sta distruggendo le campagne. Oltre ad indagare, dovrà riportare la bella Sigrid, principessa vichinga figlia di re Ragnar, alle sue terre. Comincia così il viaggio verso la messa in sicurezza del Graal, che ovviamente sarà costellata di ostacoli di ogni tipo. Appena arrivati salvano il povero Saturno, davvero si chiama così, che era stato seppellito vivo dai “diavoli neri”, che poi scopriremo essere i servi di Sir Black.

Saturno così può tornare a casa dalla sua famiglia di contadini che lo credeva morto. Il manipolo di uomini riceverà ospitalità e viveri e saranno aiutati dalla famiglia anche nell’impresa eroica di sconfiggere il male. Capitan Tuono viene rapito e fa la conoscenza di Sir Black in persona che, impossessatosi del Graal, gli chiede dov’è il rubino mancante, “il rubino di Lucifero”, poiché senza di esso non si potrà compiere il rituale per invocare il male alla luce dell’eclissi. Capitan Tuono, che non conosce la risposta, viene torturato dalla strega Ariadna, ma salvato da Morgano, un incrocio tra Merlino e Leonardo da Vinci.

Per non farvela troppo lunga possiamo accorciare gli eventi così: la principessa si innamora del capitano, viene rapita e poi viene salvata; i contadini decidono di non ribellarsi e quindi partono alla riscossa in 8; Hassan, il figlio dell’Emiro – che aspettava la profezia – li raggiunge per combattere al loro fianco; Morgano inventa la mongolfiera; l’oscura creatura malvagia non riesce ad essere evocata; le battaglie non sono particolarmente epiche. Il finale non ve lo anticipo ma potete sicuramente immaginarlo.

Potrei anche non fare commenti, perché il trash del film si racconta da solo, però ci sono alcune scelte interessanti per noi che studiamo la reinterpretazione del Medioevo. Il cavaliere del Santo Graal è un pot-pourri di cose già viste e qui inserite a caso. E’ un po’ come l’Ultimo dei templari, dove ci sono tutti gli stereotipi possibili, ma meno simpatico. In questa assurda pellicola, ed è assurda perché si prende sul serio, abbiamo il classico eroe che parte dall’essere il signor nessuno e diventa il salvatore dell’umanità. In questo caso addirittura col marchio, cosa che durante la visione ci fa venire in mente Harry Potter.

Poi abbiamo ovviamente i vichinghi, nella persona di Sigrid, perché con loro – se si parla di Medioevo – vai sempre sul sicuro. Immancabile il consigliere saggio, qui chiamato Morgano; sarà un riferimento a Morgana del ciclo arturiano? Secondo me non è così irrealistico. Un altro pezzo forte è la strega cattiva con poteri demoniaci, peccato però che non siano così forti. Ariadna devi impegnarti un po’ di più! Come in Robin Hood – Principe dei Ladri, abbiamo il personaggio arabeggiante che aiuta gli eroi crociati, Hassan alla fine risulta anche simpatico. Tranquilli, c’è anche la storia d’amore: Capitan Tuono e la principessa scopriranno di amarsi, grande classico anche questo.

Insomma ragazzi, se vi piacciono i film storici trash e avete due ore libere, non potete perdervi questa perla. Noi, invece, ci vediamo alla prossima recensione.

Buona visione!

 

Martina Corona

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Written by : Redazione

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